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29/10/2018
UN-Habitat, Giornata mondiale delle città, 31 ottobre 2018, logo
© Nazioni Unite

Nazioni Unite: Giornata mondiale delle città, 31 ottobre 2018

Il 31 ottobre 2018 si celebra la Giornata mondiale delle città, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 27 dicembre 2013, con Risoluzione A/RES/68/239, con l'obiettivo di promuovere l'interesse della comunità internazionale per l'urbanizzazione globale, di incentivare la cooperazione tra Paesi e città per affrontare le sfide e cogliere le opportunità dell'urbanizzazione, contribuendo ad uno sviluppo urbano sostenibile.

Secondo UN-Habitat, il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani, il 56,2 % della popolazione mondiale vivrà in un contesto urbano entro il 2020 raggiungendo il 70% entro il 2050. Se non si porrà la città al centro delle politiche nazionali e internazionali, l’urbanesimo potrebbe avere conseguenze senza precedenti.

La Giornata mondiale delle città 2018 è dedicata a “costruire città sostenibili e resilienti”.

Negli ultimi decenni, riporta UN-Habitat, si è registrata in quasi tutto il mondo un'urbanizzazione senza controllo, i cui effetti sono visibili sul piano sociale, economico e ambientale. La maggior parte dell'espansione urbana è avvenuta in assenza di strategie e pianificazioni statali e l’elevata domanda di case è stata, in molti casi, soddisfatta attraverso soluzioni abitative inadeguate e illegali, in aree esposte al rischio di disastri ambientali. Negli ultimi anni, i disastri ambientali hanno colpito più di 220 milioni di persone nelle città, con una perdita economica pari a 100 miliardi di dollari annui.

L'urbanesimo, collegato all’estesa cementificazione e all'errata gestione dei rifiuti urbani, ha determinato l'inasprimento dell'inquinamento dell'aria e del suolo, l'impoverimento della biodiversità e il progressivo esaurimento delle risorse naturali. Inoltre, la città, intesa come ecosistema artificiale a bassa produttività, dipende ormai quasi interamente dall'esterno per i propri enormi fabbisogni energetici.

La mancanza di una pianificazione urbana ha condotto, soprattutto nelle città a densità demografica più alta, a servizi e infrastrutture di base carenti, accentuando le situazioni di insicurezza e di esclusione sociale. Se da una parte le grandi città registrano tassi di disoccupazione molto elevati, dall'altra offrono uno scenario ancora più preoccupante per quanto riguarda la presenza di criminalità endemica e strutturale.

Prendendo in considerazione i rischi e le problematiche dell'urbanizzazione, i rappresentati degli Stati Membri presenti alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile Urbano (Habitat III, Quito 2016) hanno elaborato una strategia a lungo termine, adottata nella New Urban Agenda. Nell'Agenda si riconosce la necessità di concepire il diritto alla città come imprescindibile per tutti i suoi abitanti, condannando apertamente le condizioni di esclusione sociale e di privazione dei diritti che avvengono nei contesti urbani e soprattutto nelle periferie. Si dichiara inoltre la volontà di agire per costruire città inclusive, sicure, resilienti e sostenibili, attraverso un ripensamento del modo in cui tradizionalmente la città è stata amministrata e vissuta. L'approccio che ne risulta è olistico e globale e pone l'accento sul potenziale inespresso dei centri urbani. L'auspicio è che le città diventino luoghi di sostenibilità ambientale, dove l'imperativo della giustizia sociale sia il motore delle politiche dei governi.

Le celebrazioni della Giornata mondiale delle città 2018 rappresentano un'occasione per ricordare gli impegni assunti dagli Stati a Quito nel 2016 e porre l'attenzione sulle sfide che i Paesi dovranno affrontare in un futuro ormai prossimo.
Nell'edizione 2018 della Giornata le Nazioni Unite invitano i Paesi a concepire e a pianificare città sostenibili e resilienti, in grado di proteggere dai rischi le comunità e l'ambiente, guidando il cambiamento verso la piena sostenibilità.
La Giornata mondiale delle città 2018 si concentra su cinque temi principali:

  • la città deve essere il primo luogo in cui gli effetti del cambiamento climatico siano mitigati, attraverso il riciclaggio dell'acqua, l'efficienza energetica e l'espansione abitativa sostenibile;
  • la città deve trasformare i complessi abitativi informali e più vulnerabili in nuovi progetti di sostenibilità;
  • la città deve promuovere pari opportunità tra i suoi residenti, migliorando le condizioni di vita delle fasce più vulnerabili attraverso il supporto delle istituzioni;
  • la città deve essere gestita da amministrazioni locali in un sistema decentrato di responsabilità, in cui il governo centrale e le istituzioni internazionali dettino le linee guida e gli obiettivi da raggiungere;
  • la città, in contesti di emergenza umanitaria, deve far fronte alle situazioni di crisi con un approccio a lungo termine e di sviluppo.

La Direttrice esecutiva di UN-HabitatMaimunah Mohd Sharif, ha realizzato un videomessaggio per celebrare la Giornata.

Per maggiori informazioni consultare il link sottostante.

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