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25/5/2009 (Archivio storico)

Nazioni Unite – Missione dell’Alto Commissario per i rifugiati in Pakistan

António Guterres, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha lasciato il Pakistan domenica 17 maggio, a conclusione di una missione nel Paese durata tre giorni. L’Alto Commissario ha chiesto un urgente e massiccio aiuto internazionale per oltre un milione di persone che risultano sfollate a causa dei recenti combattimenti nella zona nord-ovest del Paese.

Descrivendo la crisi in corso come una delle più drammatiche degli ultimi tempi, Guterres ha affermato che gli operatori umanitari stanno cercando di far fronte all’entità e alla velocità degli spostamenti della popolazione, avvertendo che potrebbe verificarsi una potenziale destabilizzazione del Pakistan se le decine di migliaia di persone sradicate dal proprio territorio non dovessero ricevere a breve la necessaria assistenza.

Il numero di persone sfollate registrate a partire dal 2 maggio scorso ha oramai superato il milione, e continua a crescere rapidamente. Più di 130.000 sfollati dimorano in campi dell’UNHCR.

“Siamo di fronte ad un numero incredibile di persone sfollate”, ha affermato l'Alto Commissario. “Ogni persona è un caso speciale. Ogni persona ha una storia da raccontare. Ogni persona ha sofferto molto nel dover abbandonare la propria comunità e, a volte, la propria famiglia e la propria abitazione. Tale immane sofferenza ha bisogno di essere riconosciuta dalla comunità internazionale.”

Per far fronte a tale emergenza, Guterres ha affermato che il Governo del Pakistan e le agenzie delle Nazioni Unite si stanno impegnando per reperire fondi a livello internazionale, coinvolgendo numerosi Paesi donatori. “Sappiamo tutti che viviamo in una fase di grave crisi economica e finanziaria”, ha aggiunto. “Ma la stessa comunità internazionale, che ha trovato le risorse per salvare il sistema finanziario, ha parimenti l’obbligo di salvare persone che versano in uno stato di bisogno”.

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