A A+ A++
1/10/2015
Divise di una missione di Peacekeeping delle Nazioni Unite, con la tradizionale scritta UN in bianco su fondo blu.
© UN Photo/Marie Frechon

Nazioni Unite: l’Italia rilancia la creazione dei “caschi blu della cultura”

Il 28 settembre 2015, a margine della 70° Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si è tenuto a New York, nel Palazzo di Vetro, un incontro voluto dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama dal titolo “Leaders' Summit on Peacekeeping”.

All’evento hanno partecipato numerosi Capi di Stato. Il dibattito ha ribadito la necessità di rafforzare e rilanciare gli sforzi degli Stati membri e della comunità internazionale a sostegno delle operazioni internazionali di peacekeeping, implementate dalle Nazioni Unite.

L’Italia, rappresentata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha presentato un progetto di difesa del patrimonio culturale in situazioni di crisi attraverso la creazione dei “caschi blu della cultura”. L’iniziativa prevede la formazione di un’unità specializzata composta da Carabinieri ed esperti civili con il compito di operare in situazioni di disastri naturali e di guerra. Questa task-force dovrebbe avere funzioni operative, di formazione e di consulenza di forze e governi locali. I “caschi blu della cultura”, precisa il Premier, nascono sulla base di un modello già implementato a livello nazionale. L’iniziativa è aperta al contributo di tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite.

In tal modo, il progetto dell’Italia accoglie la proposta lanciata dall’Unesco nel marzo 2015 con la creazione della campagna “Unite4Heritage”, finalizzata alla creazione di un movimento globale impegnato a proteggere, tutelare e salvaguardare il patrimonio culturale in aree minacciate dalla violenza, dalla guerra e dal terrorismo.

regione del veneto
pace diritti umani