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8/3/2012
L'Ambasciatrice Heidi Tavaglini, capo della missione di osservazione elettorale in Russia dell'ODIHR/OSCE del 4 marzo 2012, annuncia l'inizio della missione elettorale alla confernza stampa a Mosca, 26 gennaio 2012
© OSCE/Egor Tilpunov

OSCE: gli osservatori internazionali denunciano irregolarità nelle elezioni in Russia

Gli osservatori elettorali internazionali inviati in Russia in occasione delle elezioni presidenziali del 4 marzo 2012, che hanno visto la vittoria di Vladimir Putin, denunciano che le elezioni sono state chiaramente alterate a favore dell'ex premier e contrassegnate da numerose irregolarità. Gli osservatori internazionali hanno evidenziato che, nonostante tutti i candidati alla Presidenza abbiano avuto accesso ai media, l'ex Primo Ministro  abbia avuto un chiaro vantaggio in termini di presenza mediatica rispetto agli altri concorrenti. Gli osservatori hanno inoltre rilevato che sono state mobilitate risorse statali in favore di Putin e che i requisiti di registrazione, eccessivamente rigidi, hanno di fatto limitato un'autentica competizione.

Il giorno delle elezioni nel complesso è stato valutato positivamente, ma sono state riscontrate diverse anomalie nel conteggio dei voti, fase su cui gli osservatori hanno espresso un giudizio negativo in quasi un terzo dei seggi osservati, a causa di irregolarità procedurali.

"I candidati non sono stati messi nelle condizioni di competere in maniera paritaria e, sebbene le autorità russe abbiano tentato di accrescere la trasparenza del processo elettorale, gli elettori hanno dimostrato un diffuso sentimento di sfiducia nei confronti dell'integrità delle elezioni. È necessario fare chiarezza su tutte le presunte irregolarità", ha dichiarato l'Ambasciatrice svizzera Heidi Tavaglini, capo della missione di osservazione elettorale dell'OSCE. "Un gran numero di cittadini ha preso parte su base volontaria al controllo delle elezioni. Un coinvolgimento attivo dei cittadini può essere un potente mezzo per accrescere la fiducia nelle elezioni future", ha aggiunto.

Gli osservatori italiani che hanno partecipato alla missione sono stati 6, tra cui Cinzia Clemente del Centro Diritti Umani dell'Università di Padova e Paolo Carlotto, Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l'Università di Padova.

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