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1/3/2012
Bandiere contenenti il logo dell'OSCE in russo, inglese e tedesco di fronte al Palazzo dell'Hofburg a Vienna
© OSCE/Mikhail Evstafiev

OSCE/ODIHR: due specialisti del Centro diritti umani dell'Università di Padova nella missione di osservazione elettorale in Russia

L'Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani (ODIHR) dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) ha inviato in Russia un team di esperti incaricati di condurre una missione di osservazione delle elezioni presidenziali che avranno luogo nel Paese il 4 marzo 2012. La missione di osservazione elettorale è stata predisposta su invito ufficiale della Russia. L'obiettivo della missione è di valutare il rispetto delle procedure elettorali e degli standard nazionali e internazionali in materia, derivanti dagli impegni concordati tra gli Stati membri dell'OSCE. Gli osservatori, in particolare, hanno il compito di monitorare la campagna elettorale, la copertura mediatica data alle elezioni, il quadro legislativo e la sua implementazione, nonché il lavoro degli scrutatori e dei presidenti di seggio.

La missione di osservazione elettorale, guidata dall'Ambasciatrice svizzera Heidi Tavaglini, è composta da un Core team di 15 esperti, da 40 osservatori di lungo periodo e da 160 osservatori di breve periodo. Gli osservatori di lungo periodo (long-term observers- LTOs), presenti nel Paese dal 29 gennaio, si tratterranno fino all'11 marzo 2012. Gli osservatori di breve periodo (short-term observers- STOs), invece, giungeranno in Russia il 29 febbario e ripartiranno il 7 marzo.

Gli italiani che partecipano alla missione sono 6, un osservatore di lungo periodo e 5 osservatori di breve periodo, tra cui Cinzia Clemente del Centro Diritti Umani dell'Università di Padova e Paolo Carlotto, Specialista in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani presso l'Università di Padova.

La Russia è stata recentemente oggetto di una missione di osservazione elettorale dell'OSCE, in occasione, nel dicembre 2011, delle elezioni parlamentari. L'OSCE, in quell'occasione, ha rilevato diverse anomalie, sia nella fase di apertura dei seggi che in quella di voto e di conteggio.

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