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17/2/2009 (Archivio storico)

Presentato il rapporto globale dello UNODC sul traffico di esseri umani.

E’ stato presentato a New York il rapporto globale dello UNODC (l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine) in materia di traffico di esseri umani, considerato dal documento una moderna forma di schiavitù.

Il rapporto, intitolato “Human Trafficking. A crime that shames us all”, offre la prima valutazione globale dell'estensione del fenomeno e di ciò che viene fatto a livello nazionale per contrastarlo. Il documento si basa su dati provenienti da 155 Paesi e comprende, oltre ad una panoramica complessiva del problema e  delle misure legislative adottate in risposta ad esso, una serie di dati specifici sui casi denunciati, le vittime e il numero di processi classificati per Paese.

In occasione della presentazione del rapporto il Direttore esecutivo di UNODC Antonio Maria Costa ha affermato che molti governi negano ancora l'esistenza di questo fenomeno e che c'è una chiara negigenza non solo nel fornire informazioni a riguardo, ma anche nel perseguire penalmente questo crimine. Il Direttore ha sottolineato inoltre come, nonostante il numero delle condanne sia in aumento, due Paesi su cinque tra quelli analizzati non hanno registrato una sola condanna.

La forma più comune di traffico di esseri umani (79%) è lo sfruttamento sessuale le cui vittime sono prevalentemente donne e ragazze. Un fatto sorprendente che emerge in proposito è che nel 30% dei Paesi che hanno fornito informazioni riguardo l'appartenenza sessuale dei trafficanti le donne costituiscono la percentuale più ampia.

La seconda forma più comune di traffico di esseri umani è il lavoro forzato che riguarda circa il 18% dei casi. Ad ogni modo questi dati possono rappresentare un dato non affidabile poiché generalmente il lavoro forzato è  denunciato meno frequentemente rispetto allo sfruttamento sessuale. Una delle ragioni giace nel fatto che lo sfruttamento a fini sessuali è altamente visibile nelle città e lungo le strade, mentre il lavoro forzato è nascosto in laboratori sotterranei.

Nel rapporto si sottolinea inoltre come quasi il 20% delle vittime di tratta sono bambini, specificando come in alcune parti dell'Africa e del delta del fiume Mekong, i bambini rappresentino la maggioranza delle vittime (fino al 100% in alcune aree dell'Africa occidentale). I fattori che influenzano maggiormente questa forma di schiavitù in particolare riguardo i minori risiede, secondo quanto affermato dal Direttore esecutivo di UNODC Antonio Costa, certamente nella povertà ma soprattutto nelle usanze culturali e nella discriminazione contro le donne.

Anche se il traffico sembra coinvolgere persone che si muovono attraverso i continenti, secondo iquanto evidenziato nel Rapporto, la maggior parte dello sfruttamento avviene vicino al luogo di residenza delle vittime. I dati dimostrano come le maggiori forme di schiavitù avvengano attraverso il traffico intra-regionale e nazionale.

Il Protocollo delle Nazioni Unite contro il Traffico di Esseri Umani – il principale accordo internazionale in materia - entrato in vigore nel 2003, mostra che, nei pochi anni trascorsi da allora, il numero degli Stati che hanno ratificato il Protocollo è raddoppiato. Ad ogni modo, esistono tuttora Paesi – particolarmente in Africa – che difettano dei necessari strumenti giuridici ovvero della volontà di porli in essere.

Secondo quanto affermato da Antonio Costa, questo Rapporto aumenta la comprensione dei moderni mercati della schiavitù e tuttavia fa emergere anche la nostra ignoranza a proposito. In proposito il Direttore Esecutivo di UNODC ha affermato: “abbiamo un grande quadro, ma esso è di carattere impressionistico e, comunque, manca di profondità. Temiamo che il problema sia ancora maggiore di quanto i nostri dati ipotizzano, ma non possiamo provarlo per mancanza di informazione adeguata, per l’ostruzionismo dei governi”.

Costa ha inoltre invitato governi, sociologi, economisti e medici a migliorare la comprensione del problema e l’acquisto di dati, per evitare il rischio di combattere alla cieca ed ha quindi domandato a governi ed opinione pubblica di aumentare gli sforzi per combattere il traffico di esseri umani sottolineando quanto sia aberrante aver bisogno di scrivere un Rapporto sulla schiavitù nel 21° secolo.

Il rapporto in inglese può essere consultato al seguente indirizzo: http://www.unodc.org/documents/Global_Report_on_TIP.pdf