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20/3/2006 (Archivio storico)

Repubblica Democratica del Congo: verso le elezioni


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Dopo la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica Democratica del Congo (RDC) della legge elettorale adottata dal Parlamento lo scorso 17 febbraio 2006, la Commissione elettorale indipendente (CEI), organo previsto dalla Costituzione congolese deputato ad organizzare, gestire e monitorare i processi referendari ed elettorali nella transizione in atto nel paese, ha reso pubblico il calendario della prima fase elettorale.

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Il primo turno elettorale, fissato per il 18 giugno 2006, riguarderà l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica e del nuovo Parlamento. I risultati saranno proclamati il 14 luglio. Ancora non è resa pubblica la data del secondo turno delle presidenziali, che coinciderà con le elezioni provinciali e locali.

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Il processo di transizione e democratizzazione in atto nel paese è sostenuto dal sistema delle Nazioni Unite, da organismi regionali quali l’Unione Africana e l’Unione Europea, dalla società civile internazionale. Nei prossimi mesi ci sarà quindi una grande attenzione da parte della comunità internazionale sullo svolgimento delle elezioni.

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Le Nazioni Unite sono presenti nel paese fin dal 1999 con la Missione di Peace-keeping MONUC: in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, la Missione presterà la più grande e complessa assistenza elettorale mai realizzata nell’ambito delle Nazioni Unite. Anche l’Unione Africana è pronta all’invio di un proprio contingente di operatori e osservatori per garantire un esito positivo delle elezioni, in particolare nella parte est del paese. L’Unione Europea, che recentemente ha approvato un piano congiunto con le Nazioni Unite di aiuto umanitario a favore della RDC e presente nel paese con alcune specifiche missioni (Artemis, Eusec, Eupol), rafforzerà ulteriormente le attività di osservazione elettorale, già iniziate in occasione del Referendum costituzionale del 2005.

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Per quanto riguarda la società civile internazionale una importante iniziativa in solidarietà con il popolo congolese in questo percorso elettorale è promossa dall’Associazione ‘Beati i costruttori di pace’. L’Associazione invierà dei gruppi di osservatori della società civile europea, che si coordineranno con le missioni istituzionali, in particolare con quella dell’Unione europea e con la Commissione elettorale indipendente. Già nel 2001 l’Associazione fu tra i promotori della campagna ‘Anch’io a Bukavu’, un’azione internazionale per appoggiare la resistenza nonviolenta della popolazione congolese contro la guerra e per denunciare le responsabilità dei paesi occidentali rispetto alla situazione del Congo e più in generale del continente africano. Da allora l’Associazione ha continuato a seguire l’evoluzione del processo di transizione nel paese, compiendo numerosi viaggi e rafforzando i legami con gruppi e organizzazioni della società civile. La partecipazione è aperta a tutti coloro che vogliano aderire. Per il prossimo 25 marzo 2006, Beati i costruttori di pace promuove a Padova un primo incontro per approfondire tutte le questioni relative all’azione internazionale.

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Link, articoli e risorse in rete:
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Missione delle Nazioni Unite in RDC http://www.monuc.org
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Breve Scheda sul conflitto in Congo a cura di Peacereporter
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RDC, Il racconto di un italiano, nel sito Nigrizia.it
- Eugenio Melandri, Nasce fra la gente l’Africa di domani
- Amnesty International (Sezione italiana), Rapporto annuale 2005 (Repubblica Democratica del Congo)


Aggiornato il

16/7/2009