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L’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche

L’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPCW)è stata creata nel 1997 in virtù dell'art. VIII della Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, stoccaggio ed uso di armi chimiche e sulla loro distruzione (1993/1997). Gli stati parte sono 188. La Convenzione attribuisce all'Organizzazione, tra gli altri, i seguenti compiti: assicurare l’attuazione della Convenzione, fornire assistenza e protezione a tutti gli Stati Parte vittime di minacce o aggressioni con armi chimiche e promuovere la cooperazione internazionale per lo sviluppo della chimica a fini pacifici.

Per il raggiungimento di tali scopi, l’Organizzazione per la Proibizione di Armi Chimiche, con sede a L’Aja, dispone di una struttura basata su:
la Conferenza degli Stati Parte, il Consiglio Esecutivo, il Segretariato Tecnico e gli Organi Sussidiari.

Tali Organi sono il Comitato per la Confidenzialità, il Comitato Scientifico e il Comitato per le questioni amministrative e finanziarie. 

Direttore generale del Segretariato tecnico è Ahmet Üzümcü.

La Convenzione attribuisce all’Organizzazione la facoltà di effettuare accertamenti di vario tipo per verificare che gli Stati Parte rispettino i prescritti obblighi ed in particolare che distruggano tutte le armi chimiche in loro possesso e non ne producano di nuove.
L’Organizzazione, nelle intenzioni della Convenzione vuole inoltre “rappresentare un’istanza per la consultazione e la cooperazione tra gli Stati Parte.”

Parole chiave

disarmo armi illecite

Aggiornato il

18/10/2010

regione del veneto
pace diritti umani