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25/5/2017
sfondo blu, scritta bianca, tre volti di profilo a comporre una mano
© Consiglio d'Europa

Comitato europeo dei diritti sociali: nel 2017 presentati quattro reclami collettivi contro l’Italia

Tra febbraio e marzo 2017 sono stati presentati al Comitato europeo dei diritti sociali quattro reclami collettivi contro l’Italia. 

Tre dei reclami collettivi accusano l’Italia della violazione degli stessi articoli della Carta sociale europea (riveduta). Le organizzazioni sindacali ricorrenti, Confederazione Generale Sindacale (CGS), Associazione Professionale e Sindacale (ANIEF) e Unione Nazionale Dirigenti dello Stato (UNADIS), affermano che la legislazione italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore pubblico autorizza impropriamente il rinnovo di tali contratti e mette in pericolo la situazione di questi dipendenti del settore pubblico violando l’articoli 1 (diritto al lavoro), 4 (diritto ad un’equa retribuzione), 6 (diritto di negoziazione collettiva), 24 (diritto ad una tutela in caso di licenziamento) ed E (non discriminazione). 

Il quarto reclamo collettivo invece è stato presentato dall’Unione Generale Lavoratori - Federazione Nazionale Corpo forestale dello Stato (UGL – CFS) e il Sindacato autonomo polizia ambientale forestale (SAPAF) relativamente alla presunta violazione degli articoli 1 (diritto al lavoro), 5 (diritti sindacali), 6 (diritto di negoziazione collettiva), E (non discriminazione) e G (restrizioni) della Carta sociale europea (riveduta). Le organizzazioni sindacali affermano che applicando il decreto legislativo n. 177/2016 ai sensi del quale il Corpo forestale dello Stato viene incorporato alle Forze dei Carabinieri, con l’acquisizione dello status militare, l’Italia depriva i membri del Corpo forestale dello Stato dei loro diritti sindacali. 

Il Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa (ECSR) è stato istituito ai sensi dell'art. 25 della Carta sociale europea del 1961 allo scopo determinare se la normativa e la pratica degli Stati parte sia in conformità con le norme della Carta sociale europea, dei suoi Protocolli e della Carta sociale europea (riveduta) del 1996.

Ai sensi del Protocollo addizionale alla Carta sociale europea su un sistema di reclamo collettivo, adottato il 9 novembre 1995 ed entrato in vigore l'1 luglio 1998, possono essere inoltre presentati al Comitato dei reclami sulla violazione delle disposizioni contenute nella Carta. I reclami possono provenire da parte delle seguenti organizzazioni: la Confederazione dei sindacati europei (ETUC), Business Europe (e UNICE) e l'Organizzazione internazionale dei datori di lavoro (IOE); di organizzazioni non governative con status consultivo presso il Consiglio; da organizzazioni di datori di lavoro e da sindacati nel Paese interessato e, se quest'ultimo lo consente, anche da organizzazioni non governative nazionali.

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