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25/7/2012
Veduta esterna del Palazzo della Pace all'Aia (Paesi Bassi), sede della Corte Internazionale di Giustizia, organo delle Nazioni Unite
© UN Photo/P Sudhakaran

Corte internazionale di giustizia: resa la sentenza nel caso Belgio c. Senegal relativa alla vicenda Hissène Habré

Con sentenza del 20 luglio 2012 nel caso Belgio c. Senegal, la Corte internazionale di giustizia, accogliendo il ricorso del Belgio, ha accertato la responsabilità internazionale del Senegal per aver violato gli articoli 6.2 (obbligo di attivare un’inchiesta preliminare) e 7.1 (obbligo di sottoporre il caso di fronte alle autorità giudiziarie) della Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti nella vicenda relativa al caso Hissène Habré, già dittatore del Chad tra il 1982 e il 1990.

La controversia tra Belgio e Senegal, della quale la Corte è stata investita nel 2009, riguardava alcuni aspetti dell’obbligo di processare o estradare (aut dedere aut iudicare) Hissène Habré, rifugiatesi in Senegal dopo la sua destituzione, per presunti crimini di tortura commessi durante gli anni del suo governo. Secondo le considerazioni avanzate dal Belgio, il Governo Senegalese, non procedendo ad attivare procedimenti penali a carico di Habré ed allo stesso tempo rifiutando di accogliere la richiesta di estradizione presentata dal Governo Belga nell’ambito di un procedimento a suo carico nel frattempo istituito in Belgio, era venuto meno agli obblighi previsti dalla Convenzione contro la tortura del 1984.

La Corte, accogliendo nel merito le considerazioni presentate dal Belgio, ha riscontrato (14 voti a 2) la responsabilità internazionale del Senegal. All’unanimità i giudici hanno invece disposto che il Senegal debba, senza ulteriori ritardi, sottoporre il caso di Hissène Habré alla sue autorità competenti per l’avvio dell’azione penale, salvo nell’eventualità in cui esso decida di estradare Habré verso uno Stato che ne abbia fatto richiesta.

La decisione della Corte, unitamente alla opinioni concorrenti e dissenzienti dei giudici, è reperibile al link sotto indicato.

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