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16/2/2024

"La pace è la ragion d'essere dell'ONU": L'appello di Guterres all'azione e le sue priorità per il 2024

"La pace è la nostra ragion d'essere. Eppure, scrutando il panorama del mondo di oggi, l'unica cosa che manca in modo drammatico è la pace". Con queste parole il capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres si è rivolto all'Assemblea Generale, elencando le aree prioritarie di intervento e delineando un percorso per il raggiungimento di obiettivi comuni che offre motivi di speranza, nonostante i tempi turbolenti.

Guterres ha chiesto uno sforzo globale per la pace, sottolineando l'ondata di terrorismo nel Sahel, i conflitti a Gaza, in Sudan e in Ucraina, i gruppi armati nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo e le bande che devastano Haiti. Ha fatto riferimento in particolare alla crisi di Gaza, chiedendo un immediato cessate il fuoco umanitario e condannando l'attacco del 7 ottobre contro i civili israeliani da parte di Hamas e altri gruppi estremisti, sottolineando la necessità di una soluzione a due Stati. Ha parlato di un Consiglio di Sicurezza "bloccato".

Enfatizzando la Nuova Agenda per la Pace, che ha definito per la metà del 2023, Guterres ha anche chiesto una riforma del Consiglio di Sicurezza e un rinnovato impegno per l'abolizione delle armi nucleari.

Il capo delle Nazioni Unite ha anche espresso preoccupazione per l'aumento dei discorsi di odio, della discriminazione, dell'estremismo e delle violazioni dei diritti umani a livello globale. Ha chiesto un rinnovato contratto sociale basato sulla fiducia, la giustizia e l'inclusione, fondato sui diritti umani, compreso il suo Appello all'azione per i diritti umani. Ha inoltre sottolineato il lavoro dell'Organo consultivo sull'intelligenza artificiale, che riunisce governi, aziende private, mondo accademico e società civile.

Guterres ha sottolineato come il raggiungimento degli SDG sia fondamentale per costruire la pace e come siano necessari progressi in due aree cruciali: lo stimolo SDG di 500 miliardi di dollari all'anno in finanziamenti ragionevoli a lungo termine per i Paesi in via di sviluppo e la riforma dell'architettura finanziaria internazionale per rispondere alle esigenze di tutti i Paesi. Guterres ha inoltre sottolineato che l'emergenza climatica rimane la sfida più urgente del mondo.

La pace, ha concluso il Segretario Generale, rimane l'impresa umana più fondamentale. Incoraggiando un impegno collettivo per la pace per le generazioni presenti e future e affermando il suo impegno incondizionato a spingere per la pace, ha sottolineato che nel mondo travagliato di oggi, "costruire la pace è un atto consapevole, coraggioso e persino radicale".