A A+ A++
2/10/2018
Workshop internazionale: “Policing Extractivism: Security, Accumulation, Pacification”, 5-7 ottobre 2018

Workshop internazionale: “Policing Extractivism: Security, Accumulation, Pacification”, 5-7 ottobre 2018, Borgagne.

Dal 5 al 7 ottobre si terrà a Borgagne (frazione di Melendugno) il workshop internazionale “Policing Extractivism: Security, Accumulation, Pacification. Vivere e studiare i conflitti in difesa della terra."
Ricercatori universitari e militanti dei movimenti territoriali provenienti da vari paesi del mondo raggiungeranno il Salento per condividere teorie, ragionamenti ed esperienze sulla difesa del territorio e dell'ambiente, alla luce degli ultimi rapporti di diverse ONG che denunciano un elevato numero di uccisioni e sparizioni di difensori di diritti ambientali.

Il workshop sarà coordinato da Francesco Martone, portavoce della rete In Difesa Di, e vedrà la partecipazione - tra gli altri - di:

- Italo Di Sabato, dell'Osservatorio Repressione, che si occuperà della panoramica generale e del tema dello shrinking space in Italia.
- Elena Papadia, avvocata che presenterà un dossier sulla repressione dei movimenti salentini per la difesa della terra.
- Xenia Chiaramonte, ricercatrice che si soffermerà sulla criminalizzazione giudiziaria del movimento No Tav e sugli strumenti di resistenza e di contro-condotta sperimentati dai militanti della Valsusa.
- Ben Hayes, del Transnational Institute, introdurrà il tema della guerra presentando il “War and Pacification Project”, un progetto che ricostruisce i nessi fra militarizzazione, security e globalizzazione.
- Gli interventi di Mark Neocleous, Guillermina Seri, Mia Tamarin e Tia Dafnos si articoleranno attorno al concetto di “pacificazione”, declinandolo sia in termini generali, che in riferimento alle esperienze di America Latina, Palestina e Canada.

Molti interventi analizzeranno le realtà di singole aree o paesi.
Largo spazio avrà l’America Latina, con il contributo accademico di Juan Kornblihtt su affitto di terre e lotta di classe, e con la presenza di María del Carmen Verdú e David Velazco che interverranno rispettivamente in rappresentanza della Coordinadora Contra le Represiòn Policial e Institucional (AR), e dell’Observatorio de Conflictos Mineros de America Latina (PE).

Kevin Blowe, William Jackson e Noelie Audi-Dor analizzeranno le misure repressive contro gli attivisti antifracking e antigas in UK, mentre Elena Gerebizza di RE:Common si occuperà dei regimi dittatoriali e autoritari sul percorso dei gasdotti SCP e TANAP (Azerbaigian, Georgia e Turchia).

L’estrattivismo petrolifero di casa nostra, dalle trivellazioni in mare alle operazioni dell’ENI, verrà trattato da Enzo Di Salvatore e Laura Greco (A Sud). Al Salento sarà dedicato l’intervento di Nicola Grasso sulle pressioni per la sostituzione degli uliveti tradizionali con impianti superintensivi, come esempio di estrattivismo agroindustriale .

In chiusura, Simona Fraudatario offrirà una panoramica sui diritti umani violati dalle attività minerarie ed agroindustriali in Asia, Africa e Nord America attraverso le sentenze del Tribunale Permanente dei Popoli.

Il workshop vedrà la partecipazione di numerosi movimenti: dalla Valsusa e dall’Abruzzo, movimenti antinucleari dalla Francia e ‘Gas attivisti’ da Germania ed Inghilterra, No Tap salentini, movimenti contro gli espianti degli ulivi, contro la costruzione della 275, contro l’inquinamento di Taranto, di Cerano e di Avetrana, contro la privatizzazione dell’acqua.

Le fasi seminariali si concluderanno con un’assemblea pubblica per esporre le relazioni finali e poter meglio abbracciare la popolazione di Melendugno, presso il Nuovo Cinema Paradiso alle h. 16.00 di domenica 7 ottobre.

Per il programma completo, è possibile visualizzare la brochure in allegato sotto.

regione del veneto
pace diritti umani