stato di diritto

Corte costituzionale: relazione sull'attività dell'anno 2025 e tutela dei diritti

Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale
© pubblico dominio

Il 26 marzo 2026, il Presidente Giovanni Amoroso ha presentato la relazione annuale sull'attività della Corte costituzionale nel 2025. Nel corso dell'anno, la Corte costituzionale (C.Cost.) ha emesso 219 decisioni, registrando 190 sentenze e 29 ordinanze, in leggero incremento rispetto alle 212 decisioni dell'anno precedente. Le pronunce sono state espresse prevalentemente in giudizi in via incidentale, che hanno rappresentato il 73.1% dei giudizi totali (160 decisioni), mentre i giudizi in via principale si sono attestati al 16.4% (36 decisioni).

La relazione evidenzia un forte impegno della Corte sul piano dell'integrazione tra diritto nazionale ed europeo. Nei giudizi incidentali, la Corte ha rafforzato l'uso della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (CDFUE) come parametro di costituzionalità, in particolare per tutelare i diritti delle persone in ambiti quali il processo tributario e le sanzioni. Per esempio, nella Sentenza n. 7, la Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'Articolo 2641, comma 2, del codice civile nella parte in cui prevedeva la confisca obbligatoria di una somma di denaro o di beni di valore equivalente a quelli utilizzati per commettere un reato societario, applicando il principio di proporzionalità previsto dall'Articolo 49.3 della CDFUE.

Inoltre, la tutela dei diritti fondamentali ha guidato l’azione della C.Cost. su temi cruciali come il suicidio medicalmente assistito e l'adozione. Con la Sentenza n. 33, la CC ha dichiarato incostituzionale l’esclusione delle persone singole dall'adozione internazionale di minori, stabilendo che anche le famiglie monoparentali possono offrire un ambiente idoneo alla crescita del minore, in linea con l'Articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU). Sul fine vita, le sentenze n. 66 e n. 132 hanno consolidato la tutela della libertà di autodeterminazione dei malati fragili, riconoscendo il diritto a ricevere l'aiuto del Servizio sanitario nazionale (SSN) per la procedura di suicidio assistito.

Infine, la relazione segnala una serie di decisioni relative alla ripartizione di competenze regionali e all'autonomia regionale, in conformità all'Articolo 117 della Costituzione. In materia elettorale, le sentenze n. 64/2025 e n. 211/2025 hanno stabilito il divieto di terzo mandato consecutivo per i presidenti regionali, un principio generale applicabile anche alle autonomie speciali.

La pubblicazione celebra l'imminente settantesimo anniversario della prima udienza della Corte, avvenuta il 23 aprile 1956, riaffermando il suo ruolo di garante della legalità costituzionale ed europea in Italia.

Annuario

2025

Collegamenti

Parole chiave

stato di diritto protezione dei diritti umani Italia