Rom e Sinti
Il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa approva la relazione del Comitato consultivo del 2023 sulle minoranze ed esorta l'Italia a proteggere le minoranze nazionali, compresi i rom e i sinti

Il 5 aprile 2023, il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha adottato una risoluzione sull'attuazione della Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali da parte dell'Italia, basata sul quinto parere del Comitato consultivo sull'Italia, adottato il 5 ottobre 2022.
La risoluzione invita le autorità italiane ad attuare le raccomandazioni contenute nel quinto parere del Comitato consultivo, tra cui:
- elaborare e adottare a livello nazionale un quadro legislativo specifico per la protezione dei rom, dei sinti e dei nomadi e promuovere il loro status socioeconomico e il loro diritto alla libera autoidentificazione;
- migliorare l'efficacia del meccanismo di sostegno alle lingue e alle culture minoritarie, semplificando le procedure di accesso ai finanziamenti e rendendo questi ultimi più sostenibili;
- garantire alle minoranze linguistiche l'accesso e le opportunità di utilizzare la radio e la televisione, nonché il sostegno amministrativo ed educativo per l'apprendimento di tali lingue.
Inoltre, l'Italia è stata invitata a:
- affrontare la situazione di apolidia di fatto o il rischio di apolidia delle persone appartenenti alla comunità rom;
- rivedere il mandato dell'Ufficio nazionale contro il razzismo (UNAR), al fine di rafforzarne le competenze e l'indipendenza;
- condannare prontamente e pubblicamente i casi di crimini d'odio, nonché i discorsi di incitamento all'odio nei confronti delle minoranze, dei migranti o dei rifugiati nel dibattito politico, nei media e sui social media;
- adottare misure legislative e più mirate per prevenire, contrastare e sanzionare il persistente antiziganismo nella società e
- investire ulteriormente nel miglioramento delle condizioni di vita delle persone appartenenti alle comunità rom e sinti che vivono in insediamenti “autorizzati” e “non autorizzati”, garantendo che vengano proposte soluzioni alternative sostenibili agli sgomberi forzati.
Aggiornato il: