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11/6/2013
Poster con disegno e testo dell'art. 25 della Dichiarazione universale dei diritti umani.
© UN Photo

Seminario su Difesa civica e salute a Padova, lunedì 17 giugno 2013

“Cittadino e diritto alla salute: il punto sull’esigibilità. Il ruolo della difesa civica” è il titolo del seminario pubblico organizzato dal Centro diritti umani dell’Università di Padova insieme al Difensore civico del Veneto a Padova, nell’Aula “E” di Palazzo Bo, via 8 Febbraio, con inizio alle ore 9,30. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione del Coordinamento nazionale dei Difensori civici.

Il diritto alla salute riguarda un settore decisivo dei diritti della persona. Quello di salute è un concetto vasto e globale. Alla salute fisica, mentale e sociale degli individui concorrono molte istituzioni e amministrazioni e le variabili in gioco sono molteplici e complesse.

Come in altri ambiti, l’azione del Difensore civico a tutela del diritto alla salute si esprime con gli strumenti della trasparenza e dell’accesso agli atti, espressione dei principi costituzionali di buona amministrazione e di partecipazione. Tali criteri si applicano sia alla gestione dei servizi sanitari (liste d’attesa per esami diagnostici, continuità della cura e integrazione sociosanitaria, attuazione e manutenzione delle Carte dei servizi…), sia alle problematiche che emergono nei casi responsabilità professionale del personale sanitario (anche con riferimento ai requisiti qualificanti la prestazione sanitaria: Cassazione, sez. un., sentenza 577/2008). In materia di diritto alla salute, vanno sottolineati i concreti poteri correttivi di cui dispone il Difensore civico, in particolare lo stimolo all’autotutela (art. 21 nonies L. 241/90), cui corrisponde l’obbligo per l’amministrazione di rimuovere ogni disposizione ostativa all’attuazione della misura sollecitata, la mancata conformità potendo comportare omissione d’atto d’ufficio.

La finalità dell’incontro pubblico è discutere sia agli “addetti ai lavori”, sia alla cittadinanza più ampia – compresi in particolare gli attori di società civile che operano per i diritti del malato – esempi e potenzialità di intervento positivo nel Veneto e in altre Regioni italiane degli uffici di difesa civica.

Le relazioni e i contributi riguarderanno le problematiche giuridiche ed etiche connesse alla gestione di servizi che incidono in modo decisivo sulla qualità della vita delle persone, nonché prassi significative dei Difensori civici regionali italiani. Che ruolo ha il Difensore civico regionale – anche attraverso l’attività delle Commissioni miste conciliative – in questo quadro? Come concorre alla tutela del diritto alla salute del cittadino, facendo in modo che le strutture sanitarie (Ulss, aziende ospedaliere, e tutta la rete dei servizi sanitari) realizzino al meglio le loro finalità?

All’incontro intervengono: Roberto Pellegrini, Difensore civico del Veneto, Lucia Franchini, Difensore civico della; Fortunato Guarnieri, Medico; Vittorio Gasparrini, Ufficio del Difensore civico della Toscana; Mario Po’, Direttore del Dipartimento Pianificazione e Sviluppo, Ulss 12, Venezia; Carlo Mursia e Silvia Sorrentino, del Tribunale dei diritti del malato; Sebastiano Arcoraci, Presidente della Commissione Mista Conciliativa, Ulss 15 (Alta Padovana), nonché i Difensori civici regionali e delle Province autonome membri del Coordinamento nazionale. La Chiusura è prevista alle 13.

L'incontro si inserisce nell'ambito del ciclo di incontri peer-to-peer su “Difesa civica e diritti dei cittadini”, promossi dal Centro Diritti Umani dell’Università di Padova e dall’Ufficio del Difensore civico della Regione del Veneto, in collaborazione con il Coordinamento nazionale dei Difensori civici e l’Istituto italiano dell’Ombudsman.

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