stato di diritto

Commissione europea: pubblicata la relazione 2026 sulla situazione dello stato di diritto

Rule of law report 2026
© European Commission

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato la sua relazione annuale sulla situazione dello stato di diritto in Europa. La stessa analizza, tramite 4 punti chiave, il rapporto tra l’ordinamento dell’unione e i sistemi giuridici ed istituzionali degli stati membri.

La relazione si muove su quattro principi fondamentali su cui l’azione UE si posa:

  1. Il sistema giudiziario: valuta l’indipendenza e la qualità della magistratura; 
  2. L’anti corruzione: analizza le misure preventive e repressive;
  3. Pluralismo e libertà dei media: analizza la libertà e trasparenza dei mezzi di comunicazione, l’indipendenza delle autorità di regolamentazione e la protezione dei giornalisti da attività minatorie o di intimidazione;
  4. Freni e contrappesi istituzionali: analizza la qualità del processo legislativo, il ruolo delle corti costituzionali e la tutela dello spazio civico.

Oltre ai 27 stati membri, la relazione di quest’anno, ha incluso altri 4 paesi: Albania, Montenegro, Macedonia del nord e Serbia, dimostrando come lo stato di diritto venga usato dall’Unione come strumento di soft power e convergenza prima dell’adesione di un nuovo paese alla stessa.

La preparazione del rapporto si fonda su un dialogo multilivello, attraverso incontri fisici nei vari paesi coinvolti, ma anche di relazioni raccolte dall’esterno, grazie al contributo di ONG, sindacati, associazioni di magistrati oppure associazioni europee. 

Ogni capitolo nazionale include delle raccomandazioni, che hanno lo scopo di tracciare un proseguo con quelle dell’anno precedente, per assicurare non solo continuità ma anche un miglioramento e una coerenza. Sebbene questo esercizio sia uno strumento conoscitivo e di monitoraggio, i suoi meccanismi e capitoli forniscono la base fattuale per l’attivazione delle funzioni di coercizione e condizionalità dell’Unione.

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