Nuove Linee Guida ONU contro la discriminazione intersezionale delle donne con disabilità
Lo scorso 27 agosto il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ha adottato le nuove "Linee Guida per contrastare la discriminazione intersezionale delle donne con disabilità", un documento fondamentale per promuovere l'uguaglianza, lungo tutto l'arco della vita, di ragazze, adolescenti, donne adulte e donne anziane con disabilità.
Il testo originale, in lingua inglese, è disponibile online a questo link, mentre è reperibile anche una versione in italiano, prodotta tramite traduzione automatica e non ancora verificata.
Un approccio intersezionale alla discriminazione
Il documento riconosce come disabilità, genere, età, razza, identità, background migratorio, povertà e numerosi altri fattori possano intersecarsi, generando esperienze distinte di discriminazione che non possono essere comprese o affrontate analizzando ciascun fattore isolatamente. Le donne con disabilità, di ogni fascia d'età, risultano colpite in modo sproporzionato: la discriminazione strutturale di lunga data continua, infatti, a limitare la loro partecipazione sociale e la loro leadership.
Nella stesura del testo è stato recepito l'approccio all'uguaglianza e alla non discriminazione che caratterizza la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Si riconosce così che la discriminazione intersezionale deriva dall'interazione della disabilità con altri fattori, e che le barriere al godimento eguale dei diritti umani sono prodotte e sostenute da sistemi di discriminazione, oppressione e rapporti di potere disuguali.
Un processo partecipativo
Le Linee Guida offrono indicazioni pratiche e operative rivolte agli Stati firmatari della Convenzione ONU, così come a tutti i soggetti istituzionali e della società civile chiamati a contribuire alla sua attuazione. Il documento è stato sviluppato attraverso un processo partecipativo, che ha incluso contributi scritti di donne con disabilità provenienti da diverse regioni, identità e contesti, insieme alle loro organizzazioni rappresentative.
Il contributo dell'IDA
Il documento è stato accolto con favore dall'IDA, l'Alleanza Internazionale per la Disabilità, che ha sviluppato un kit operativo composto da dieci strumenti pensati per supportare le organizzazioni di persone con disabilità nel promuovere cambiamenti concreti a livello di leggi, servizi, finanziamenti e vita quotidiana.
«Per le donne e le ragazze con disabilità», sottolineano dall'IDA, «l'uguaglianza deve significare poter prendere decisioni sul proprio corpo, ottenere protezione dalla violenza, frequentare la scuola, guadagnarsi da vivere, partecipare alla vita pubblica e scegliere dove e con chi vivere. Le Linee Guida affrontano il tema delle barriere interconnesse che possono impedire che questi diritti diventino realtà».
Tra gli aspetti più apprezzati dall'IDA figura proprio il contributo diretto delle donne con disabilità e delle loro organizzazioni rappresentative allo sviluppo del documento. La loro esperienza e competenza sono state fondamentali sia per individuare le forme di discriminazione, sia per definire le misure necessarie a contrastarle — una leadership che, secondo l'Alleanza, dovrà proseguire durante tutta la fase di attuazione.
Una lacuna da colmare
Le Linee Guida affrontano, infine, una lacuna persistente: da un lato, le politiche in materia di disabilità spesso trascurano la dimensione di genere; dall'altro, le politiche per la parità di genere non sempre considerano la variabile della disabilità. L'invito ad una responsabilità istituzionale condivisa, a programmi inclusivi integrati e a misure mirate fornisce una base pratica concreta per superare questa frattura.