Segretario Generale delle Nazioni Unite: rapporto annuale sui minori e i conflitti armati (CAAC)
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha pubblicato il 16 giugno 2026 un rapporto che analizza la situazione dei minori nei conflitti armati (CAAC), relativo al periodo compreso tra gennaio e dicembre 2025.
Il rapporto analizza l’impatto dei conflitti armati sui minori e descrive in dettaglio le violazioni commesse, tra cui il reclutamento e l’impiego di minori, l’uccisione e la mutilazione di minori, lo stupro e altre forme di violenza sessuale contro i minori, gli attacchi a scuole e ospedali e il diniego di assistenza umanitaria.
Complessivamente, il rapporto individua 38.558 gravi violazioni, che hanno coinvolto 24.174 minori nel corso del 2025, con un terzo delle vittime costituito da minori di sesso femminile: si tratta del numero più elevato di violazioni e di minori coinvolti dall’istituzione del mandato CAAC nel 1996.
Nel corso del 2025, per la prima volta, sono state le forze governative i principali autori delle violazioni contro i minori, in particolare a causa dell’uso di armi esplosive in aree densamente popolate e del forte aumento dell’uso dell’intelligenza artificiale (IA) nei processi di individuazione degli obiettivi. Infatti, le violazioni maggiormente accertate hanno riguardato l’uccisione e la mutilazione di minori: 6.266 minori sono stati uccisi e 7.058 mutilati (con un aumento, rispettivamente, del 34% e del 10%).
In particolare, le aree in cui si sono verificate il maggior numero di violazioni sono state i Territori palestinesi occupati (OPT) e Israele, la Repubblica Democratica del Congo (RDC), la Nigeria, il Myanmar e la Somalia.
La Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per i minori e i conflitti armati, Vanessa Frazier, ha affermato: “Il 2025 è stato senza dubbio uno dei capitoli più bui per la protezione dei minori da quando sono iniziati i monitoraggi”.