Freedom House: valutazione dell’Italia nel rapporto “Freedom in the World 2026”
Freedom House ha pubblicato la propria valutazione “Freedom in the World 2026”, classificando l’Italia come paese “libero” con un punteggio complessivo di 87 su 100. Il rapporto valuta i diritti politici e le libertà civili in tutto il mondo ed è ampiamente utilizzato come indicatore dello stato della libertà e della democrazia nei vari paesi.
Secondo la valutazione, l’Italia ha ottenuto 35 punti su 40 per i diritti politici e 52 su 60 per le libertà civili. Sebbene il Paese rimanga nella categoria "Libero", il suo punteggio complessivo è leggermente inferiore rispetto alla precedente edizione del rapporto.
Freedom House descrive l’Italia come una repubblica parlamentare con un sistema politico multipartitico competitivo. I cittadini possono partecipare a elezioni regolari e il Paese garantisce in generale un’ampia gamma di libertà civili e politiche. Il rapporto rileva che le istituzioni democratiche rimangono ben consolidate e che i diritti fondamentali sono ampiamente tutelati.
Allo stesso tempo, la valutazione evidenzia diverse questioni che continuano a destare attenzione nel contesto italiano. Tra queste figurano le preoccupazioni relative ai diritti dei migranti e delle persone LGBT+, nonché le disuguaglianze regionali di lunga data. Il rapporto sottolinea inoltre che la corruzione e la criminalità organizzata rappresentano sfide persistenti che incidono sulla governance e sullo Stato di diritto.
Pubblicato annualmente, "Freedom in the World" valuta paesi e territori attraverso indicatori relativi ai processi elettorali, alla partecipazione politica, al funzionamento del governo, alla libertà di espressione, ai diritti di associazione, allo Stato di diritto e ai diritti individuali. La valutazione del 2026 indica che l’Italia continua a registrare risultati positivi in questi ambiti, pur dovendo affrontare una serie di sfide sociali e di governance ancora in corso.