libertà

Il Report "Freedom in the World 2026. The Growing Shadow of Autocracy" di Freedom House è pubblicato, marzo 2026

© "Freedom" by The unnamed is licensed under CC BY-SA 2.0.

Nel marzo 2026, Freedom House ha pubblicato il report "Freedom in the World 2026. The Growing Shadow of Autocracy", nel quale l'organizzazione ha analizzato e valutato lo stato della libertà in 194 paesi e 13 territori durante l'anno solare 2025.

In sintesi, il report mostra che la libertà a livello globale è diminuita per il ventesimo anno consecutivo nel 2025, interessando più del 40% della popolazione mondiale. In particolare, Freedom House ha registrato un deterioramento dei diritti politici e delle libertà civili in 54 paesi, tra cui Guinea-Bissau, Tanzania, Burkina Faso, Madagascar ed El Salvador, che hanno registrato i cali di punteggio più significativi. Solo 35 paesi hanno registrato miglioramenti, con Siria, Sri Lanka, Bolivia e Gabon che hanno ottenuto i progressi maggiori.
A ciascun paese e territorio viene assegnato un punteggio compreso tra 0 e 4 punti su una serie di 25 indicatori, per un punteggio aggregato fino a 100. Il grafico di seguito, tratto dal report (pag. 3), mostra il numero di paesi il cui punteggio è migliorato e il numero di paesi il cui punteggio è diminuito nel corso degli anni:

 

Il report identifica le libertà più colpite dal deterioramento negli ultimi due decenni: la libertà di stampa, la libertà di espressione personale e il giusto processo. Individua inoltre nei colpi di stato, nei conflitti armati, negli attacchi alle istituzioni democratiche da parte di leader politici eletti e nella crescente repressione dei regimi autoritari i principali fattori di tale declino.

È particolarmente degno di nota che, tra i paesi classificati come "Liberi", gli Stati Uniti, la Bulgaria e l'Italia abbiano registrato i cali più significativi nella protezione e promozione dei diritti politici e delle libertà civili nel 2025.
Negli Stati Uniti, il declino è derivato da una combinazione di tendenze di lungo periodo e sviluppi recenti. Il potere esecutivo ha rivendicato con crescente frequenza poteri unilaterali, mentre le minacce alla libertà di espressione, in particolare nei confronti dei cittadini non americani, hanno prodotto un più ampio effetto dissuasivo sull'espressione individuale. L'amministrazione ha inoltre indebolito le salvaguardie anticorruzione e ignorato i conflitti di interesse.
Il calo del punteggio della Bulgaria è legato alle irregolarità e alla corruzione associate alle elezioni parlamentari del 2024.
Il governo nazionale italiano ha indebolito le salvaguardie anticorruzione nonostante l'emergere di prove di corruzione tra i politici regionali. Un ulteriore fattore alla base del calo del punteggio riguarda la riduzione dello spazio operativo per le organizzazioni non governative che si occupano di migrazione.

Per completezza, il report precisa che la libertà è minacciata non solo all'interno dei singoli paesi, ma anche a livello globale. Un numero crescente di regimi autoritari sta attivamente minando i gruppi della società civile, le istituzioni internazionali e gli organismi di monitoraggio elettorale. L'analisi esamina in profondità questa intensificazione dell'architettura globale dell'autocrazia.

Nonostante il declino complessivo della libertà globale, le nazioni democratiche hanno continuato a dimostrare una notevole resilienza di fronte alle sfide interne ed esterne, mentre i movimenti pro-democrazia in alcuni degli ambienti più repressivi del mondo hanno continuato a lottare per un futuro migliore. In linea con l'impegno a non rinunciare alla democrazia, il report si conclude con una serie di raccomandazioni politiche, articolate in tre aree chiave:

  • rafforzare il coordinamento democratico e l'azione collettiva;
  • ripensare l'assistenza internazionale alla democrazia per contribuire a invertire il declino globale della libertà;
  • dare priorità al coinvolgimento delle generazioni più giovani negli spazi digitali in cui si forma oggi l'identità civica

Collegamenti

Parole chiave

libertà democrazia libertà di riunione e di associazione Libertà di stampa