Giovani, Pace e Sicurezza in Iraq e Italia: cinque giovani attivisti iracheni concludono il loro periodo di formazione presso l'Università di Padova
Nel maggio 2026, nell’ambito del progetto “Giovani, Pace e Sicurezza in Iraq e in Italia”, promosso dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova in partenariato con Un Ponte Per e con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), cinque giovani attivisti iracheni, impegnati nella promozione dei diritti umani, della partecipazione giovanile, dell’empowerment femminile e della costruzione della pace, hanno concluso il loro periodo di borsa di studio presso l’Università di Padova.
Durante il loro soggiorno a Padova, i partecipanti hanno seguito alcuni insegnamenti del Corso di Laurea Magistrale in Human Rights and Multi-level Governance. Il percorso accademico ha consentito loro di rafforzare le proprie conoscenze in materia di standard internazionali dei diritti umani, protezione dei rifugiati e approcci contemporanei alle disuguaglianze globali e al pensiero decoloniale, favorendo al contempo lo scambio e il dialogo all’interno di un contesto accademico internazionale.
Accanto alla formazione accademica, il Centro di Ateneo per i Diritti Umani ha organizzato una serie di incontri e momenti di confronto con istituzioni locali e organizzazioni della società civile. I partecipanti hanno incontrato l’Assessora del Comune di Padova Francesca Benciolini, con delega alla pace e ai diritti umani, confrontandosi sul ruolo delle istituzioni locali nella promozione della partecipazione giovanile e dell’inclusione sociale. Hanno inoltre visitato il Centro Veneto Progetti Donna, approfondendo le attività svolte dall’organizzazione a sostegno dei diritti delle donne, della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere e dei servizi di supporto presenti sul territorio. Un ulteriore momento di confronto è stato rappresentato dall’incontro con MAC Studi d’Artista, che ha offerto l’opportunità di riflettere sul contributo dell’arte e della cultura alla costruzione di comunità inclusive, alla promozione del dialogo interculturale e al rafforzamento della partecipazione sociale.
Nel corso del programma, i partecipanti hanno inoltre condiviso attivamente le proprie esperienze e prospettive come professionisti impegnati in Iraq, offrendo riflessioni sulle sfide e sulle opportunità che caratterizzano i rispettivi contesti locali.
Attraverso la combinazione di formazione accademica e confronto con la società civile, il programma di borse di studio ha rappresentato una preziosa opportunità di apprendimento reciproco e di cooperazione internazionale, contribuendo al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Giovani, Pace e Sicurezza e promuovendo partenariati duraturi tra i due Paesi.
Il Centro di Ateneo per i Diritti Umani desidera esprimere la propria gratitudine a tutti i borsisti e alle borsiste per l’impegno, la partecipazione e il prezioso contributo offerto nel corso del programma, auspicando di poter proseguire questa proficua collaborazione anche in futuro.