violenza di genere

GREVIO: Prima valutazione tematica sull'attuazione della Convenzione di Istanbul da parte dell'Italia

GREVIO- Group of Experts on Action against Violence against Women and Domestic Violence

Il 2 dicembre 2025, GREVIO, il Gruppo di esperti sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica responsabile del monitoraggio dell'attuazione della Convenzione di Istanbul, ha pubblicato il suo primo rapporto di valutazione tematica sull'Italia. Il rapporto delinea la valutazione di GREVIO sui progressi compiuti dal 2020 nel garantire sostegno, protezione e accesso alla giustizia per le vittime di violenza contro le donne e di violenza domestica.

Basandosi su informazioni scritte provenienti da autorità pubbliche e organizzazioni della società civile, nonché su una visita di valutazione approfondita, il rapporto esamina le misure legislative, politiche e pratiche adottate dall'Italia. Evidenzia i progressi positivi nelle aree della prevenzione, protezione e persecuzione, tra cui il rafforzamento del quadro giuridico, il miglioramento della raccolta di dati sulla violenza di genere, le riforme dei procedimenti penali come la designazione di procuratori specializzati e l'accelerazione dei casi di violenza domestica, il potenziamento dei poteri investigativi nei procedimenti di diritto di famiglia e l'adozione di piani d'azione nazionali consecutivi basati su un approccio sensibile al genere. Ulteriori miglioramenti sono stati trovati nello sviluppo di programmi per gli autori di violenza, nelle risposte sanitarie, nelle misure a sostegno dell'autonomia economica delle vittime, negli strumenti digitali e interistituzionali per la segnalazione e la gestione dei casi, e nelle iniziative all'interno della magistratura per affrontare gli stereotipi di genere nelle decisioni giudiziarie.

Allo stesso tempo, GREVIO identifica lacune persistenti che richiedono un'attenzione urgente e costante. Queste includono risorse finanziarie e umane inadeguate per attuare pienamente le riforme della giustizia penale, ritardi e incoerenze nel finanziamento di rifugi e servizi antiviolenza, una fornitura disomogenea di educazione sull'uguaglianza di genere, il consenso e la violenza contro le donne, e carenze nella formazione obbligatoria per i professionisti. Il rapporto esprime inoltre seria preoccupazione per le decisioni in materia di affidamento e visita nei casi di violenza domestica, gli alti tassi di archiviazione e abbandono nei procedimenti penali, i processi eccessivamente lunghi, le sanzioni non sempre efficaci o dissuasive, la continua vittimizzazione secondaria delle vittime e l'uso della giustizia riparativa senza sufficienti garanzie.

A seguito della valutazione del GREVIO, il Comitato delle Parti della Convenzione di Istanbul riconosce i significativi progressi compiuti dall'Italia ma emette una serie di raccomandazioni. Queste chiedono all'Italia di allineare le definizioni legali di violenza alla Convenzione, rafforzare e finanziare adeguatamente le politiche nazionali e regionali, potenziare la cooperazione con la società civile e garantire una raccolta dati completa e armonizzata. Il Comitato sollecita inoltre l'introduzione di un'educazione obbligatoria sull'uguaglianza di genere e il consenso, una formazione sistematica per i professionisti, l'espansione e il finanziamento sostenibile di rifugi e servizi per le vittime, e una maggiore protezione per i bambini. Ulteriore enfasi è posta sul miglioramento della gestione dei casi di affidamento e visita che coinvolgono violenza domestica, sull'esercizio di cautela nell'uso della giustizia riparativa, sulla garanzia di indagini e procedimenti penali più rapidi ed efficaci, sul rafforzamento dei meccanismi di valutazione del rischio e di revisione dei casi di femminicidio, e sulla garanzia di un'applicazione e un'esecuzione coerenti degli ordini di allontanamento d'urgenza e di protezione.

Il Comitato chiede infine all'Italia di riferire entro dicembre 2028 sulle misure adottate, incoraggia la piena attuazione delle più ampie conclusioni di GREVIO e invita le autorità italiane a continuare il loro dialogo in corso con il Gruppo di Esperti.

Annuario

2025

Collegamenti

Strumenti internazionali

Parole chiave

violenza di genere Consiglio d'Europa donne Italia