Il panel di Oxfam "Le chiavi di casa" al Festival di Internazionale, Ferrara, 3 ottobre 2026

  • Data evento: sabato 3 ottobre 2026
  • Ora: 14:00
  • Luogo: Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara
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© Photo by Mohammed Ibrahim on Unsplash

A quasi due anni dall'inizio dell'offensiva militare israeliana, Gaza rappresenta oggi una delle devastazioni più gravi della storia contemporanea. Decine di migliaia di vittime, quartieri interi rasi al suolo, ospedali, scuole, reti idriche e sistemi fognari distrutti o irrimediabilmente danneggiati.

I numeri parlano da soli: oltre 66 milioni di tonnellate di macerie coprono la Striscia, mentre il costo stimato della ricostruzione supera i 71 miliardi di dollari. Ma ridurre questa tragedia a semplici cifre significherebbe ignorarne la portata più profonda. La guerra ha infatti spezzato il tessuto sociale, le relazioni comunitarie, le opportunità economiche e i luoghi simbolo dell'identità collettiva palestinese.

Per questo la ricostruzione di Gaza non può essere pensata come un mero intervento tecnico di edilizia o urbanistica. Deve invece partire da un principio essenziale: il riconoscimento del diritto del popolo palestinese a decidere autonomamente del proprio presente e futuro, in ogni fase del processo.

Il dibattito internazionale si concentra spesso su fondi, piani e modelli di intervento. Ma la vera domanda è un'altra: chi avrà davvero il potere di decidere il futuro di Gaza? E quali condizioni sono necessarie perché i suoi abitanti possano tornare a vivere con dignità, sicurezza e diritti?

Questi i temi al centro del panel "Le chiavi di casa", in programma sabato 3 ottobre alle 14.00 al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, nell'ambito del Festival di Internazionale.

Sul palco dialogheranno la giurista Alessandra Annoni, il portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia Paolo Pezzati e architetta palestinese Yara Sharif, architetta palestinese, con la giornalista di Internazionale Francesca Gnetti nel ruolo di moderatrice. 

Attraverso le prospettive del diritto internazionale, dell'architettura e dell'azione umanitaria, il panel affronterà una domanda cruciale: a quali condizioni la ricostruzione di Gaza potrà essere giusta, sostenibile e duratura? L'obiettivo è offrire uno spazio di confronto su come passare dalla devastazione alla rinascita, garantendo che siano i palestinesi stessi a detenere le chiavi del proprio futuro.

Paolo Pezzati presenterà le analisi contenute nel nuovo rapporto Oxfam sulla ripresa e ricostruzione di Gaza. Il messaggio centrale è netto: qualsiasi processo credibile deve essere guidato dai palestinesi, fondandosi sul rispetto dei diritti umani, dell'autodeterminazione e della responsabilità internazionale.

Ciò significa restituire alle comunità colpite il controllo effettivo sulle decisioni che riguardano il proprio futuro: dalla pianificazione degli interventi alla gestione delle risorse, fino ai meccanismi di trasparenza e rendicontazione.

Oxfam ribadirà inoltre che la ricostruzione di Gaza non può essere isolata dal contesto più ampio della questione palestinese. La ripresa della Striscia dovrà contribuire a un percorso di unità politica, istituzionale e territoriale che comprenda anche la Cisgiordania e Gerusalemme Est, nel pieno riconoscimento del diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione.

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina dedicata al tema sul sito dell’Oxfam.

Parole chiave

Striscia di Gaza conflitto israelo-palestinese Ong e associazionismo