Un altro mondo
Il This Ability Pride Veneto, che si svolge regolarmente nella città di Padova, è un'occasione per diffondere la conoscenza e la sensibilizzazione all'inclusione. L'evento è nato tre anni fa dalla volontà di un'associazione padovana, "Muoversi in libertà", diretta da Claudia Frizzarin, persona con disabilità molto conosciuta in città. In occasione di questo evento, che, quest’anno, si è tenuto il 17-18-19-20 settembre, è stato messo in scena lo spettacolo "Un altro mo[n]do" di Ludovico Lancia. Una pièce un po' fuori dagli schemi per la sua creatività ed originalità. Ludovico, persona con lo spettro dell'autismo, fa parte di un gruppo molto conosciuto a Padova chiamato "I Talents", gruppo che svolge diverse attività nell'ambito della disabilità. Nel 2023 I Talents sono entrati in contatto, quasi per caso, con il CAM, "Centro di Ateneo per i Musei", e, da questo incontro è nato un progetto dal nome "More than Words", attraverso il quale i ragazzi, parte del gruppo, si sono avvicinati alle realtà museali dell'Università di Padova, a loro sconosciute fino a quel momento.
Dalla collaborazione tra CAM e I Talents è nata l'opportunità per Ludovico di svolgere un tirocinio formativo presso il Museo della Natura e dell'Uomo, il più grande museo universitario d'Europa, inaugurato nel 2023. Con il tempo, insieme al suo educatore Sebastiano, si è, difatti, cominciato ad ipotizzare di costruire un percorso che permettesse a Ludovico di mettersi alla prova, facendo emergere le sue potenzialità ed abilità, ma, al tempo stesso, garantendogli di sentirsi protetto. In questo progetto, si è puntato molto sulla sua passione sconfinata per la storia e per tutto ciò che è creativo. Ludovico ha, infatti, svolto un tirocinio formativo nella sezione di Geologia, eseguendo un'attività di inventariazione di reperti. Inizialmente, il percorso per lui non è stato facile, ma, una volta iniziato il progetto, Ludovico è stato in grado di portare a termine, con successo, il periodo di tirocinio e soprattutto di lasciarsi ispirare da questa bellissima esperienza, che ha poi trasferito nel mondo del teatro, scrivendo appunto lo spettacolo sopra descritto.
Lo spettacolo “More than Words” è stato messo in scena dalla compagnia Teatro Nove Vite, la quale è stata perfettamente in grado di rendere, con parole, suoni e musiche, in modo semplice, il senso pedagogico del racconto. Il valore aggiunto dell'esperienza è stato proprio quello di sfruttare all’interno dello spettacolo le immagini e la forza evocativa di alcuni oggetti, come ad esempio una lancia o una pentola per cucinare, oggetti che avevano profondamente colpito Ludovico durante il tempo da lui trascorso presso il Museo della Natura e dell'Uomo. La sua fervida immaginazione, che, in altri campi lavorativi, potrebbe essere identificata come una criticità, è stata, in questo caso, trasformata in un punto di forza, attraverso la scrittura e l'allestimento di questa esibizione teatrale. Prima dell'inizio dello spettacolo, la compagnia Teatro Nove Vite, in collaborazione con il CAM, ha svolto, inoltre, un laboratorio tattile, focalizzato unicamente sui materiali di scena; così, gli spettatori e le spettatrici hanno potuto esplorare e toccare alcuni oggetti che sarebbero poi stati utilizzati all'interno delle scene.
In questo senso, si può affermare che lo spettacolo in questione è stato un importante esempio di inclusione e, più nello specifico, un buon esempio di inserimento lavorativo per Ludovico, il quale potrà proseguire la collaborazione con il Museo. Successivamente alla messa in scena della pièce, è stato poi organizzato un talk con diversi/e rappresentanti dei servizi educativi di svariate istituzioni cittadine, come il Comune di Padova, l'ULSS 6 Euganea e lo stesso CAM. Il concetto che è emerso dai diversi interventi è stato l'importanza della cultura per tutti e tutte e la valenza che può avere l'istituzione museale nella diffusione anche della conoscenza delle buone prassi di inclusione. Oltrettutto questo spettacolo è stato un esempio virtuoso di un'ottima collaborazione tra diverse figure professionali e l'Università. In conclusione, questa esperienza può essere definita come una buona rappresentazione del motto di Claudia Frizzarin: “Non voglio essere inclusa ma prevista".

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Come citare questo articolo
Manuela Viezzoli (2026), "Un altro mondo", in Inclusione e Giustizia Eco-Sociale, ISSN 3035-5265, https://unipd-centrodirittiumani.it/it/temi/un-altro-mondo (consultato il 28/09/2026).