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7/5/2022
© United Nations Office for Children and Armed Conflict

Nazioni Unite: Le sei gravi violazioni dei diritti dell'infanzia in tempo di guerra

In tutto il mondo i minori che vivono in zone soggette a scontri o conflitti armati soffrono enormemente di violenze e violazioni dei propri diritti.
Infatti, nonostante i gruppi armati e le forze armate siano tenuti dal diritto umanitario internazionale a proteggere tutti i civili, inclusi i bambini e le bambine, questi rimangono particolarmente vulnerabili in caso di guerra. Secondo le stime di UNICEF tra il 2005 e il 2020 si sono verificati più di 226 mila gravi violazioni contro minori, compiute da diversi gruppi coinvolti in scontri armati in più di 30 località di tutto il mondo, dall’Africa all’Asia, dall’America Latina al Medio Oriente.

Con l’obiettivo di monitorare, prevenire e mettere una fine a questi attacchi, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha identificato e condannato le 6 più gravi violazioni contro i bambini in situazioni di guerra. Queste sono: l’assasinio e mutilazione dei bambini e bambine, il reclutamento di bambini e bambine da parte di forze e/o gruppi armati, attacchi a scuole ed ospedali, stupri e altri tipi di violenze sessuali, il sequestro di bambini e bambine e, infine, la negazione di aiuti umanitari.
Questo tipo di attacchi rappresentano non solo delle violazioni dei diritti umani e dei diritti dell’infanzia, ma anche eventi traumatici che rappresenteranno potenziali ostacoli futuri all’educazione, opportunità economiche e salute dei minori coinvolti.

UNICEF, insieme ai suoi collaboratori, continua a fornire attenzione e protezione ai bambini e alle bambine che vivono in situazioni di guerra, garantendo assistenza emergenziale e fornendo formazione in materia di protezione dei diritti dell’infanzia ai funzionari governativi e alle varie componenti delle parti belligeranti. Inoltre, UNICEF ha anche rilasciato una chiamata all’azione per proteggere i bambini in conflitti armati.