Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est, e su Israele: un nuovo rapporto documenta gli attacchi mirati e deliberati di Israele contro i minori palestinesi
Il nuovo rapporto "L'essenza dell'infanzia è stata distrutta": la presa di mira deliberata da parte di Israele dei minori palestinesi nel Territorio palestinese occupato dal 7 ottobre 2023" della Commissione d'inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite sul Territorio palestinese occupato, compresa Gerusalemme Est, e su Israele è stato pubblicato il 23 giugno 2026.
La Commissione aveva già concluso lo scorso anno che Israele aveva commesso genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza, oltre a crimini di guerra in Cisgiordania. Con questo nuovo rapporto, la Commissione denuncia il fatto che le operazioni militari israeliane non solo sono proseguite con intensità e in maniera sistematica, ma hanno anche preso di mira e ucciso deliberatamente bambini palestinesi, uno degli elementi riconoscibili dell'intento genocida.
Srinivasan Muralidhar, Presidente della Commissione, ha dichiarato che "la protezione, la cura e la sopravvivenza dei bambini palestinesi sono inseparabili dal diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione (...) Prendendo di mira i bambini, Israele attacca la capacità stessa del popolo palestinese di esistere e di determinare il proprio futuro."
La Commissione d'inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite sul Territorio palestinese occupato, compresa Gerusalemme Est, e su Israele è stata istituita dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite il 27 maggio 2021, durante una sessione speciale del Consiglio sulle gravi violazioni dei diritti umani nel Territorio palestinese occupato, compresa Gerusalemme. Il Consiglio ha adottato la Risoluzione A/HRC/RES/S-30/1, con cui la Commissione è stata istituita, con l'obiettivo di "indagare, nel Territorio palestinese occupato, compresa Gerusalemme Est, e in Israele, su tutte le presunte violazioni del diritto internazionale umanitario e su tutte le presunte violazioni e abusi del diritto internazionale dei diritti umani avvenuti nel periodo precedente e successivo al 13 aprile 2021" e di "indagare su tutte le cause profonde sottostanti alle ricorrenti tensioni, instabilità e protrazione del conflitto, inclusa la discriminazione e repressione sistematica basata sull'identità nazionale, etnica, razziale o religiosa."
Il rapporto del 2026 mostra che l'uso della tortura e di trattamenti disumani e degradanti, inclusa la violenza sessuale e di genere, contro i bambini palestinesi, in particolare durante gli arresti di massa e in detenzione, è proseguito anche dopo il cessate il fuoco stabilito dal piano di pace per Gaza dell'ottobre 2025. La Commissione descrive inoltre lo schema con cui Israele prende di mira infrastrutture critiche per il benessere dei bambini, come strutture sanitarie, orfanotrofi e scuole.
Queste operazioni distruttive condotte dalle autorità israeliane non saranno facili da sanare e le riparazioni non saranno semplici da attuare. Le condizioni di vita dei bambini palestinesi si sono gravemente deteriorate. Come ha affermato Muralidhar: "Anche se le bombe e le armi tacessero a Gaza e in Cisgiordania, i bambini palestinesi non si riprenderebbero semplicemente da un giorno all'altro (...) La distruzione della loro salute, istruzione e sviluppo è irreversibile."
Il rapporto analizza inoltre come i soldati israeliani deridano e strumentalizzino simboli dell'infanzia a Gaza, sollevando questioni etiche, disciplinari e legali sulla condotta delle forze di sicurezza israeliane durante il genocidio in corso e l'occupazione militare a Gaza.
Nel rapporto, la Commissione invita l'intera comunità internazionale a rispettare i propri obblighi legali internazionali e a chiedere la fine delle ostilità. Invita Israele a cessare immediatamente di commettere violazioni e crimini contro i bambini palestinesi e che li riguardano, e a porre fine alla propria occupazione della Striscia di Gaza e della Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, in conformità con il parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia del 19 luglio 2024. La Commissione invita inoltre Israele a dare priorità all’accountability e all'accesso alla giustizia per le vittime, e sottolinea la necessità di ritenere responsabili le unità delle forze di sicurezza israeliane responsabili dell'uccisione e del ferimento di bambini palestinesi.