Consiglio d'Europa: una nuova strategia promuove i diritti, la consapevolezza e la partecipazione dei Rom e dei nomadi al di là degli stereotipi
Il Consiglio d’Europa ha adottato un nuovo quadro strategico che pone particolare attenzione alla promozione dei diritti, della visibilità e della partecipazione politica delle comunità Rom e nomadi negli Stati membri. Secondo il Consiglio d’Europa, molti stereotipi su Rom e nomadi persistono perché la conoscenza pubblica spesso non va oltre narrazioni incentrate esclusivamente sulla discriminazione. La strategia sottolinea pertanto il ruolo dell’educazione, dei media e del riconoscimento culturale come strumenti fondamentali per favorire il rispetto reciproco e una maggiore comprensione.
L’iniziativa rappresenta un rinnovato impegno del Consiglio d’Europa nel contrastare la discriminazione strutturale e l’esclusione sociale che colpiscono le popolazioni Rom e nomadi. Essa ribadisce l’importanza di riconoscere queste comunità non come oggetto di pregiudizio, ma come titolari a pieno titolo dei diritti umani, con pari accesso alla vita pubblica e ai processi decisionali.
È fondamentale sottolineare che il termine “Rom e nomadi”, così come utilizzato nei documenti del Consiglio d’Europa, comprende l’intera diversità dei gruppi interessati da queste politiche, tra cui Rom, Sinti/Manush, Calé, Romanichals, Travellers, Yenish, Dom e altri, e riflette un approccio inclusivo e basato sui diritti, piuttosto che una definizione amministrativa ristretta.
I pilastri principali della strategia includono:
- La promozione della consapevolezza sulla diversità e sui contributi culturali delle comunità Rom e Viaggianti, contrastando stereotipi dannosi e rappresentazioni distorte;
- La garanzia di pari diritti nell’accesso all’istruzione, all’alloggio, al lavoro e alla giustizia, in conformità con gli standard sui diritti umani del Consiglio d’Europa;
- Il rafforzamento della partecipazione politica e civica assicura che le voci delle comunità Rom e Viaggianti siano presenti nei processi legislativi e nelle politiche che incidono sulle loro vite.
La strategia dà seguito alle raccomandazioni emerse dalla valutazione finale del Piano d’azione strategico 2020–2025 per l’inclusione dei Rom e dei nomadi, di cui il Comitato dei Ministri (CM) ha preso atto nella stessa occasione. Essa si fonda inoltre su importanti standard del Consiglio d’Europa, tra cui la Raccomandazione CM sull’inclusione della storia dei Rom e dei nomadi nei curricula scolastici e nei materiali didattici, la Raccomandazione CM sulla partecipazione giovanile Rom e la Raccomandazione CM sull’uguaglianza delle donne e delle ragazze Rom e nomadi, rafforzando così un approccio complessivo e basato sui diritti.
La strategia del Consiglio d’Europa costituirà un quadro di riferimento per i prossimi anni, invitando gli Stati membri ad allineare le proprie azioni nazionali ai principi di dignità, non discriminazione e cittadinanza partecipativa.