Giornata internazionale contro il lavoro minorile: contrastare lo sfruttamento e tutelare i diritti dell’infanzia, 12 giugno 2026
Il 12 giugno 2026 la comunità internazionale celebra la giornata internazionale contro il lavoro minorile, istituita dall’International Labour Organization nel 2002 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere azioni concrete finalizzate all’eliminazione del lavoro minorile in tutte le sue forme.
La ricorrenza richiama l’attenzione sulla continua violazione dei diritti di milioni di bambine, bambini e adolescenti nel mondo, molti dei quali sono ancora coinvolti in attività lavorative pericolose, sfruttamento economico e condizioni incompatibili con il loro sviluppo fisico, mentale e sociale. Secondo le organizzazioni internazionali, il lavoro minorile costituisce una grave violazione dei diritti umani e compromette l’accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria e a condizioni di vita adeguate. I minori impiegati nelle forme più pericolose di lavoro risultano particolarmente esposti a violenze, abusi, sfruttamento e rischi per la salute.
La giornata evidenzia inoltre il forte legame tra lavoro minorile, povertà, esclusione sociale e disuguaglianze economiche, sottolineando come crisi economiche, conflitti armati e cambiamento climatico possano aumentare ulteriormente la vulnerabilità dei minori.
La comunità internazionale si è impegnata a eliminare il lavoro minorile attraverso convenzioni internazionali e strategie globali, tra cui l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. In particolare, l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 8.7 invita gli Stati ad adottare misure immediate ed efficaci per porre fine al lavoro forzato, alla tratta di esseri umani e al lavoro minorile in tutte le sue forme.
Nel corso degli anni, questa ricorrenza è diventata una piattaforma globale per campagne di sensibilizzazione, iniziative educative e misure di protezione rivolte ai minori maggiormente a rischio.