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Gruppo di Stati contro la Corruzione (GRECO): pubblicato il Rapporto Generale di Attività 2025 "Tendenze, sfide e buone pratiche in materia di anticorruzione in Europa e negli Stati Uniti d'America"

Il Gruppo di Stati contro la Corruzione (GRECO) ha pubblicato il Rapporto Generale di Attività 2025, che presenta una panoramica delle principali attività svolte e degli sviluppi nella prevenzione della corruzione negli Stati membri nel corso dell'anno. Il GRECO è stato istituito nel 1999 dal Consiglio d'Europa per monitorare la conformità degli Stati agli standard anticorruzione dell'organizzazione.

Il rapporto fornisce dei dati sui progressi compiuti dagli Stati membri nell'attuazione delle raccomandazioni del GRECO emesse nell'ambito del Quarto e del Quinto Round di Valutazione, riguardanti rispettivamente i membri del parlamento, i giudici e i pubblici ministeri, nonché i governi centrali e le forze dell'ordine. Presenta inoltre il lancio del Sesto Round di Valutazione, incentrato sulla prevenzione della corruzione e la promozione dell'integrità a livello locale e regionale.

Nel complesso, i lavori del GRECO nel 2025 mostrano una disparità di progressi tra gli Stati membri in materia di conformità agli standard anticorruzione. Il Quarto Round di Valutazione ha emesso raccomandazioni riguardanti i membri del parlamento, i giudici e i pubblici ministeri. Il rapporto mostra che nel 27% dei casi la procedura di conformità è stata chiusa a seguito di un'attuazione sostanziale delle raccomandazioni, mentre nel 46% dei casi la conformità è stata valutata come "globalmente insoddisfacente". La maggior parte delle procedure è in corso da 9 a 13 anni, sollevando preoccupazioni circa l'efficacia di tali misure. Per quanto riguarda gli standard anticorruzione applicabili ai membri del parlamento, alcuni quadri di integrità e codici di condotta sono stati adottati, ma tendono a essere troppo generici, privi di orientamenti pratici e non applicati in modo uniforme. La consulenza riservata e la formazione etica rimangono poco sviluppate. Le norme sui conflitti di interesse, le dichiarazioni patrimoniali, la regolamentazione dei doni e le sanzioni sono incomplete in diversi Stati. La regolamentazione delle attività di lobbying è ovunque in una fase iniziale e nessuno Stato membro dispone di un quadro pienamente funzionante. Alcuni progressi sui quadri etici, sugli organi di nomina e sui meccanismi disciplinari garantiscono la qualità della condotta di giudici e pubblici ministeri, ma persistono preoccupazioni riguardo all'indipendenza della magistratura, alla politicizzazione, alle nomine basate sul merito e alla proporzionalità delle sanzioni. La consulenza riservata esiste solo in pochi Stati. In alcuni casi, il rinnovo dei consigli della magistratura è bloccato da anni.

Il Quinto Round ha invece concentrato le raccomandazioni del GRECO principalmente sui governi centrali e sulle forze dell'ordine. Nel 2025, sei procedure sono state chiuse; molte altre mostrano un'attuazione limitata, con raccomandazioni chiave parzialmente o per nulla implementate. Per quanto riguarda i governi centrali, i codici di condotta sono in fase di elaborazione ma spesso incompleti, non ancora pubblici o privi di orientamenti pratici. La regolamentazione del lobbying è assente o in una fase iniziale in molti Stati. I meccanismi di gestione dei conflitti di interesse rimangono fragili. Le dichiarazioni patrimoniali esistono ma mancano di verifiche solide e di sanzioni efficaci. Gli organi di controllo spesso non sono ancora pienamente operativi. Procedure speciali a tutela dei vertici istituzionali rischiano di sottrarli alla responsabilità penale. Progressi più consistenti si registrano invece nelle forze dell'ordine: le strategie anticorruzione e i codici di condotta migliorano, sebbene persistano lacune nell'attuazione. I controlli di integrità in fase di reclutamento si stanno rafforzando in diversi Stati, ma la verifica dell'integrità lungo l'intera carriera non è ancora completata. Le tutele per i whistleblower si stanno sviluppando ma in modo disomogeneo. I meccanismi indipendenti di gestione dei reclami sono assenti in alcuni Stati. L'equilibrio di genere nelle posizioni di leadership rimane una questione aperta.

Tra le buone pratiche evidenziate dal rapporto figurano la piattaforma di consultazione online di Cipro e la regolamentazione dei consulenti politici, il sistema di "impronta esecutiva" della Germania nel processo legislativo, l'unità di consulenza riservata per i membri del governo in Portogallo e il coinvolgimento della società civile nella vigilanza sulla trasparenza in Spagna; per le forze dell'ordine, i comitati di selezione basati sul merito in Islanda, il registro pubblico delle donazioni in Romania e lo strumento anonimo di segnalazione degli illeciti nel Regno Unito.

Il 6 luglio 2026 il GRECO ha pubblicato anche il Primo Rapporto di Conformità del Quinto Round relativo all'Italia, concludendo che l'Italia ha pienamente attuato solo una delle diciannove raccomandazioni contenute nel Rapporto di Valutazione del Quinto Round, mentre tredici raccomandazioni sono state parzialmente attuate e cinque non sono state attuate.

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