La Commissione europea adotta la Comunicazione "Potenziare la strategia per i diritti delle persone con disabilità fino al 2030"
Nel marzo 2021, la Commissione europea ha adottato la Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, che individua 8 aree prioritarie in linea con i principi fondamentali della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Queste riguardano l'accessibilità, il godimento dei diritti nell'UE, una vita dignitosa e la vita indipendente, la parità di accesso e la non-discriminazione, la promozione globale dei diritti delle persone con disabilità, l'attuazione efficace della Strategia, il ruolo esemplare della pubblica amministrazione, nonché la sensibilizzazione, la governance e il monitoraggio dei progressi.
A metà di questo percorso, il 6 maggio 2026, la Commissione europea ha adottato la Comunicazione "Potenziare la strategia per i diritti delle persone con disabilità fino al 2030", come annunciato nel Programma di lavoro della Commissione. Infatti, poiché molte barriere continuano a limitare la piena partecipazione delle persone con disabilità nella società e nell'economia in tutta l'UE, questa Strategia potenziata rinnova l'impegno delle istituzioni europee e di tutte le parti interessate a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, con una particolare attenzione sull'attuazione e sulle misure concrete. Essa è il risultato di consultazioni con gli Stati membri, la società civile, le istituzioni dell'UE e le Nazioni Unite.
Tra i miglioramenti concreti previsti, le misure includono:
- La piena attuazione e digitalizzazione della Carta europea della disabilità e della Carta europea di parcheggio per le persone con disabilità.
- Rendere le tecnologie assistive e l'intelligenza artificiale accessibili e alla portata di tutti e tutte.
- Garantire l'accesso ai trasporti per le persone con disabilità in tutta l'UE, inclusi il trasporto ferroviario, marittimo e aereo.
- Promuovere democrazie inclusive ed elezioni più accessibili, a partire dalle elezioni europee del 2029.
La Strategia mira a garantire la piena partecipazione nella società, la vita indipendente e la parità di accesso ad un'occupazione di qualità delle persone con disabilità. A tal fine, la Commissione europea invita l'Alleanza UE per la vita indipendente a sostenere la deistituzionalizzazione e promuovere l'autodeterminazione, e sollecita una più efficace attuazione del Pacchetto per l'occupazione delle persone con disabilità, al fine di favorire un mercato del lavoro più ampio e inclusivo. Chiede inoltre un'istruzione più inclusiva e un migliore accesso alla giustizia e all'assistenza sanitaria. La Strategia sottolinea, inoltre, l'importanza di linee guida inclusive per le emergenze e di personale di soccorso formato sulle esigenze delle persone con disabilità.
La Commissione europea ribadisce, infine, il ruolo dell'UE come leader mondiale e modello positivo per gli altri. Ciò implica integrare le prospettive e le esigenze delle persone con disabilità nella ricostruzione dell'Ucraina, negli investimenti del Global Gateway e nell'azione esterna, oltre a rafforzarne l'inclusione negli aiuti umanitari e nei processi di allargamento. All'interno delle stesse istituzioni dell'UE, le persone con disabilità dovrebbero, quindi, trovare un ambiente accogliente e accessibile: la Strategia incoraggia, per questo, a candidarsi al programma di tirocinio Blue Book e chiede di costruire insieme ambienti di lavoro e digitali che siano effettivamente più inclusivi all’interno del quadro istituzionale dell'UE stessa.