persone con disabilità

È stata pubblicata la dodicesima Relazione al Parlamento sull’attuazione della Legge 68/1999 in materia di diritto al lavoro e persone con disabilità

Inclusione

È stata pubblicata la dodicesima Relazione al Parlamento per il biennio 2022-2023 sullo stato di attuazione della Legge 12 marzo 1999, N. 68 recante “Norme per il diritto al lavoro delle persone con disabilità”.

Gli stessi estensori della relazione riconoscono che i dati presentano anomalie nella raccolta e non possono essere sempre considerati attendibili. Le difficoltà derivano dall’assenza di adeguati supporti informatici e dalla trasmissione dei dati dagli Uffici Provinciali priva di qualsiasi forma di controllo. Tale criticità potrebbe essere superata attraverso l’introduzione di un sistema informatico nazionale. A questa problematica si affiancano persistenti diseguaglianze strutturali legate alla provenienza geografica, al genere o alla tipologia di disabilità delle persone che si rivolgono agli uffici di collocamento.

Un primo nodo riguarda la quantificazione delle iscrizioni e reiscrizioni agli uffici di collocamento: rimane poco chiaro, in particolare, il numero di persone iscritte con disabilità intellettiva e mentale. Nel 2023 il totale degli e delle iscritti/e ammonta a 880.997. Tuttavia, il numero medio annuale di nuovi/e iscritti/e nel decennio 2013-2023 è di circa 73.569 e, anche sottraendo coloro che hanno raggiunto l'età pensionabile, mancherebbero all'appello almeno 200.000 iscritti/e. Una stima complessiva porta a ipotizzare che gli/le iscritti/e dovrebbero superare il milione.

Concernente agli avviamenti al lavoro, un’analisi della relazione solleva preoccupazioni per le prospettive occupazionali future. Dal 2015, con il citato Decreto legislativo n. 151/2015, le aziende possono scegliere autonomamente i lavoratori e le lavoratrici con disabilità e richiedere successivamente il nulla osta all’assunzione al collocamento provinciale competente. Si tratta della cosiddetta assunzione nominativa e si distingue dall’assunzione numerica, che si verifica quando un’azienda, non avendo rispettato gli obblighi di legge, è tenuta ad assumere un candidato o una candidata indicata dal Collocamento Disabili. In media, le assunzioni numeriche rappresentano un numero trascurabile di casi, non rilevati dalla XII Relazione alla Legge 68/99. Questo rischia di evidenziare come l’occupazione sia solo marginalmente sostenuta dal sistema pubblico di collocamento.

Nell’arco di dieci anni, 401.847 persone hanno trovato un impiego attraverso queste strutture, con una media annuale di 40.184 avviamenti, pari al 4,01% rispetto alla stima di un milione di iscritti/e. Inoltre, la relazione mostra come di questi l’83,72% (corrispondente a 336.448 persone) abbia perso il posto di lavoro entro 12 mesi. Solamente il 16,28% delle persone che hanno trovato un’occupazione l’hanno mantenuta nel lungo periodo. A fronte di ciò, la relazione segnala la presenza di 178.328 posti di lavoro ancora scoperti nelle quote di riserva previste dalla Legge 68/1999.

Il 10 marzo 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano d'Azione Triennale per la promozione dei diritti e l'inclusione delle persone con disabilità 2026-2028, firmato dal Presidente della Repubblica Mattarella il 25 marzo. Il Piano prevede una serie di misure volte a supportare le persone con disabilità nella ricerca di occupazione e gli imprenditori e le imprenditrici al fine di garantire l’inserimento lavorativo di tutte le persone in modo inclusivo equo.

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