Il Consiglio d’Europa esorta a una maggiore partecipazione delle donne ai processi di pace
Il 9 giugno 2026, la Commissione per la parità di genere del Consiglio d’Europa ha organizzato a Strasburgo una conferenza dal titolo "Le donne come artefici di una pace sostenibile: eliminare gli ostacoli alla risoluzione dei conflitti e alla costruzione della pace inclusive dal punto di vista di genere", per affrontare il tema della persistente sottorappresentanza delle donne nei negoziati di pace e nei processi decisionali a livello mondiale.
Rappresentanti di governi, organizzazioni internazionali, società civile e mondo accademico si sono riuniti per individuare modalità volte a rimuovere gli ostacoli che continuano a limitare la partecipazione delle donne alla risoluzione dei conflitti, alla costruzione della pace e alla ricostruzione post-conflitto.
In apertura della conferenza, il Segretario Generale Alain Berset ha sottolineato che promuovere la parità di genere è una questione che riguarda tutti, collegando l’argomento al Nuovo Patto Democratico per l’Europa: “Tutti noi perdiamo quando le donne vengono escluse, ovunque e in qualsiasi ambito delle nostre democrazie.”
Tra i contributi principali figurano quelli di Pramila Patten, Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite sulla violenza sessuale nei conflitti, e di Michael O'Flaherty, Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa.
Particolare attenzione è stata dedicata alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, sottolineando l'urgenza di integrare una prospettiva di parità di genere nelle risposte al conflitto, nonché negli sforzi di ripresa e ricostruzione.
La conferenza contribuisce a promuovere la Raccomandazione CM/Rec(2010)10 del Comitato dei Ministri sul ruolo delle donne e degli uomini nella prevenzione e risoluzione dei conflitti e nella costruzione della pace e si inserisce negli sforzi internazionali previsti dalla Risoluzione 1325 (2000) su donne, pace e sicurezza.