Il Museo Omero: trent'anni di arte accessibile a tutti i sensi

Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona rappresenta da oltre trent'anni un'eccellenza nel panorama museale italiano, offrendo un modello di accessibilità culturale che ha coinvolto intere generazioni. Nel solo 2025 la struttura ha registrato oltre 31.000 visitatori e visitatrici, mentre l'anno scolastico 2025/2026 ha visto la partecipazione di circa 12.000 persone alle attività inclusive e multisensoriali proposte dal Dipartimento Educazione del Museo, con un incremento del 16,2% rispetto all'anno precedente.

Secondo la definizione dell'ICOM (Consiglio Internazionale dei Musei), il Museo Omero offre "esperienze diversificate per l'educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze". Un principio che si traduce, nella pratica quotidiana, in percorsi che permettono di esplorare l'arte attraverso tutti i sensi, superando la sola dimensione visiva.

Un legame che attraversa le generazioni

Nel corso di questi trent'anni, il Museo ha costruito un rapporto duraturo con la propria comunità: molti visitatori e molte visitatrici sono tornati/e da adulti/e, altri/e hanno rivisitato le sale come genitori, insegnanti o educatori/trici. Questo legame è testimoniato non solo dai dati quantitativi, ma anche dalle numerose testimonianze raccolte, che parlano di "esperienze inaspettate e totalizzanti" e dell'opportunità, come scritto dall'insegnante cilena Jeanette Alvarado, di "guardare l'arte con l'anima".

Le attività del nuovo anno scolastico

Con l'avvio del nuovo anno scolastico, il Museo si prepara ad accogliere nuovamente scuole di ogni ordine e grado — dal nido alla secondaria di secondo grado — università, famiglie e gruppi, incluse persone con disabilità ed anziani. Riprendono i progetti annuali dedicati a chi frequenta centri diurni e residenziali, e si aggiungono cinque nuovi volontari del Servizio Civile Universale.

Il personale del Museo offre, inoltre, consulenza ad insegnanti di sostegno, enti ed istituzioni sul tema dell'accessibilità, e accoglie tirocinanti universitari e studenti e studentesse nell'ambito dei percorsi di PCTO. Per molti giovani si tratta del primo contatto con un contesto professionale reale, un'occasione di crescita personale e formativa. Come racconta Riccardo, studente dell'IIS Vanvitelli Stracca Angelini di Ancona: "Il Museo Omero è un luogo che ti insegna a guardare il mondo con più sensi e, soprattutto, con più cuore. Questa esperienza mi ha insegnato a fidarmi delle mie capacità e a non avere paura delle cose nuove".

Anche in ambito accademico l'esperienza lascia traccia: Elisa Scolari, nella sua tesi di laurea Multisensory Strategies for Inclusive Museums: The Case Study of the Museo Tattile Statale Omero, ha definito il Museo un "immenso laboratorio di emozioni e lezioni di vita".

Uno sguardo al futuro

Con l'evolversi dei bisogni educativi e delle forme di partecipazione culturale, il Museo Omero continua a investire nell'accoglienza e nelle competenze necessarie per rendere il patrimonio culturale un'esperienza realmente condivisa. La struttura si prepara così a contribuire attivamente al progetto Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.

Parole chiave

persone con disabilità cultura arti