ambiente

Il Primo Forum Europeo sui Difensori dei Diritti Umani Ambientali al Consiglio d'Europa

Ambiente, popoli, natura
© Photo by Shane Rounce on Unsplash

IPrimo Forum Europeo sui Difensori dei Diritti Umani Ambientali, tenutosi il 3 giugno 2026 presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo, ha segnato una pietra miliare storica come prima iniziativa del suo genere nella regione europea. Traendo ispirazione da forum analoghi già istituiti nelle regioni Asia-Pacifico e America Latina e Caraibi (LAC), il Forum è stato concepito per rafforzare la collaborazione tra i Difensori dei Diritti Umani Ambientali (EHRD), le organizzazioni della società civile (OSC), i movimenti di base, i Popoli Indigeni, i rappresentanti governativi e le istituzioni nazionali, regionali e internazionali. Co-guidato dall'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), dal Consiglio d'Europa, dall'Agenzia dell'Unione Europea per i Diritti Fondamentali (FRA) e dal mandato del Relatore Speciale sui Difensori Ambientali nell'ambito della Convenzione di Aarhus, il Forum ha rappresentato un'ampia e ambiziosa coalizione impegnata a migliorare la situazione di coloro che difendono i diritti ambientali nel continente.

L'evento si è svolto in un contesto di crescenti preoccupazioni ambientali e per i diritti umani. L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Volker Türk, intervenendo alla vigilia della Giornata Mondiale dell'Ambiente, ha lanciato un severo monito: l'Europa si sta riscaldando il doppio rispetto alla media globale, con alluvioni sempre più frequenti, ghiacciai in ritirata e ondate di calore devastanti che uccidono migliaia di persone ogni estate. Ha sottolineato che il 95% dei residenti urbani del continente respira aria non sicura e che oltre l'80% degli habitat versa in condizioni scadenti o pessime. Queste allarmanti statistiche evidenziano l'importanza critica del lavoro svolto dai difensori dell'ambiente, ma anche i pericoli reali che essi affrontano. L'OHCHR ha documentato quasi 600 difensori dell'ambiente e della terra uccisi o scomparsi in tutto il mondo nel corso di soli tre anni, con attivisti detenuti per il loro operato in almeno 55 paesi. Türk ha dichiarato che mentre molti paesi europei si vantano di ambiziosi obiettivi climatici, continuano a essere emanate nuove leggi che criminalizzano la protesta pacifica.

La Direttrice della FRA Sirpa Rautio ha rafforzato questo messaggio con dati concreti provenienti dalle ricerche della stessa Agenzia. Le ricerche della FRA mostrano costantemente che gli attivisti ambientali sono tra gli attori della società civile che subiscono le pressioni più intense sulle loro libertà di associazione, di riunione e di espressione. Vengono presi di mira con minacce, campagne mediatiche negative, azioni legali strategiche contro la partecipazione pubblica (SLAPP) e persino la criminalizzazione delle loro attività. Tagli ai finanziamenti a motivazione politica e quadri normativi che stigmatizzano le organizzazioni della società civile stanno producendo un effetto intimidatorio sull'attività di advocacy in tutta la regione.

In questo contesto urgente, il Forum ha perseguito un insieme ricco e articolato di obiettivi chiave:

  • Il Forum ha cercato di migliorare i meccanismi di protezione esistenti per gli EHRD nei 46 stati membri del Consiglio d'Europa, esaminando l'efficacia e l'accessibilità degli strumenti attuali, sensibilizzando sulle protezioni disponibili e integrando un approccio attento al genere, intersezionale e intergenerazionale.
  • Ha mirato a identificare le lacune nelle politiche e nella legislazione che riguardano i difensori e a produrre raccomandazioni concrete e attuabili da sottoporre all'approvazione dei responsabili politici.
  • Ha lavorato per rafforzare il coordinamento tra i meccanismi ONU, le organizzazioni regionali e le istituzioni dell'UE e nazionali, al fine di consolidare i quadri di protezione e migliorare la collaborazione con le organizzazioni degli EHRD.
  • Ha offerto opportunità strutturate agli EHRD per interagire direttamente con i pertinenti meccanismi ONU, del Consiglio d'Europa, dell'UE e regionali.
  • Ha creato uno spazio sicuro e favorevole per un dialogo aperto sulle sfide e le tendenze regionali che interessano i difensori, in particolare riguardo ai loro diritti di partecipazione, libertà di espressione, di riunione e di associazione, accesso all'informazione e accesso alla giustizia in materia ambientale.
  • Infine, il Forum ha facilitato uno scambio sulle risposte basate sui diritti alle crisi ambientali, riconoscendo il contributo vitale degli EHRD alla preservazione dell'ambiente e degli ecosistemi che sostengono la vita in Europa.

È importante sottolineare che il Forum non è stato concepito come un evento isolato, bensì come un processo continuo — una piattaforma da sviluppare in costante consultazione con i difensori, inclusi gli attivisti che potrebbero non identificarsi formalmente come EHRD. Previsto come un evento biennale regolare, il Forum si impegna a garantire che gli EHRD non siano semplicemente consultati, ma siano messi in condizione di guidare, di influenzare le politiche e di promuovere gli impegni e le misure concrete necessarie a proteggere coloro che si trovano in prima linea nell'azione ambientale e per i diritti umani in Europa.

Collegamenti

Parole chiave

ambiente Consiglio d'Europa libertà di riunione e di associazione