“La sfida del welfare energetico climatico”. A Roma il 30 e il 31 gennaio 2026 due giorni di incontri e lavoro su crisi climatica e impatti sociali delle politiche di decarbonizzazione
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Data evento: 30 e 31 gennaio 2026
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Luogo: Roma
Il Forum Disuguaglianze e Diversità e la Fondazione Basso, in collaborazione con numerose organizzazioni sociali e ambientaliste, stanno promuovendo un evento di due giorni dedicato alla costruzione del welfare energetico climatico. Questo innovativo concetto va oltre la semplice implementazione di misure per contrastare gli impatti sociali della crisi climatica; rappresenta un approccio completamente nuovo al welfare e un paradigma rivoluzionario per comprendere e affrontare le molteplici dimensioni delle disuguaglianze nella società contemporanea.
L'evento, intitolato "La sfida del welfare energetico climatico", si terrà il 30 e 31 gennaio a Roma presso lo spazio ExtraLibera. Questa iniziativa si inserisce in un percorso più ampio sul welfare energetico climatico, avviato tre anni fa dalle organizzazioni promotrici, e vede la partecipazione di un vasto fronte di organizzazioni sociali, ambientaliste e sindacali. Tra queste figurano nomi di spicco come Caritas, Legambiente, WWF, Cgil, e molte altre, a testimonianza dell'importanza e della trasversalità del tema trattato.
Il contesto in cui si svolge l'evento è caratterizzato da una crescente disattenzione politica verso la crisi climatica, da un aumento dei favori concessi ai potenti del settore fossile e da un generale rallentamento delle politiche di decarbonizzazione. In questo scenario, diventa ancora più urgente mantenere alta l'attenzione sulle ricadute sociali dell'emergenza climatica, che colpiscono in modo particolare i segmenti più vulnerabili della popolazione.
Il welfare energetico climatico si basa sul presupposto fondamentale che porre al centro dell'attenzione gli impatti sociali della crisi climatica e delle politiche di decarbonizzazione sia una condizione essenziale per contrastare efficacemente la crisi climatica stessa, evitando al contempo di creare nuove fratture e fragilità sociali. Questo approccio riconosce che la crisi climatica non solo mette in discussione il sistema di welfare tradizionale, ma offre anche un'opportunità storica per ridurre le disuguaglianze e rafforzare la giustizia sociale e ambientale.
Nel contesto europeo, mentre gli effetti della crisi climatica si manifestano con intensità crescente, l'Unione Europea sta progressivamente indebolendo l'impianto del Green Deal attraverso processi di semplificazione e deregolamentazione. Questi processi tendono a privilegiare la competitività economica a scapito di una giusta transizione ecologica. La marginalità dimostrata dall'Europa alla COP 30 di Belém e il rinvio dell'entrata in vigore della nuova tassazione sulle emissioni (ETS2) sono segnali preoccupanti di questa tendenza. C'è il rischio concreto che anche a livello nazionale gli impegni presi possano slittare o addirittura essere abbandonati.
Il programma dell'evento è strutturato per affrontare questi temi cruciali attraverso una serie di incontri e seminari. La mattina del 30 gennaio sarà dedicata all'efficientamento energetico degli edifici, analizzando rischi e opportunità sia come leva di decarbonizzazione sia come occasione per sviluppare politiche abitative che contrastino la povertà e la vulnerabilità energetica. Questo tema è particolarmente rilevante considerando che la povertà energetica è diventata una nuova fonte di disuguaglianza nella società contemporanea.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, si terranno due seminari paralleli. Il primo si concentrerà sugli "Indicatori di vulnerabilità energetica e nella mobilità", cercando di identificare i contesti e i territori in cui la crisi climatica e le politiche di decarbonizzazione generano maggiori vulnerabilità sociali e ambientali. L'obiettivo è sviluppare una lettura multidimensionale che tenga conto dei contesti sociali, dei luoghi e delle persone che li abitano. Il secondo seminario, intitolato "Impatti sociali delle politiche di decarbonizzazione", partirà dal presupposto che la decarbonizzazione del sistema produttivo e di consumo è una scelta ineludibile, ma che deve essere accompagnata da una forte attenzione alle ricadute sociali.
La giornata del 31 gennaio sarà invece dedicata ai percorsi di cambiamento sui territori. Questo momento di confronto tra realtà attive a livello locale che hanno già lavorato, o intendono farlo, per costruire esperienze di welfare energetico climatico, sarà fondamentale per sviluppare metodologie concrete, strumenti per l'analisi dei bisogni prioritari e proposte operative da presentare agli enti locali.
L'evento "La sfida del welfare energetico climatico" si propone quindi come un momento cruciale di riflessione e azione per affrontare le sfide interconnesse della crisi climatica e delle disuguaglianze sociali. Attraverso un approccio multidisciplinare e collaborativo, l'iniziativa mira a sviluppare strategie innovative che possano coniugare efficacemente il contrasto alla crisi climatica con la promozione della giustizia sociale.
La partecipazione di un ampio spettro di organizzazioni e la varietà dei temi trattati sottolineano l'importanza di un approccio olistico a queste problematiche complesse. L'evento non solo offre un'opportunità di approfondimento teorico, ma si propone anche di fornire strumenti pratici e indicazioni operative per l'implementazione di politiche di welfare energetico climatico a livello locale e nazionale.
In conclusione, questa iniziativa rappresenta un passo importante verso la creazione di un nuovo paradigma di welfare che sia in grado di rispondere efficacemente alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo. La sua rilevanza è amplificata dal contesto attuale di crisi climatica e sociale, rendendo questo evento un punto di riferimento fondamentale per tutti coloro che sono impegnati nella lotta contro le disuguaglianze e per un futuro sostenibile.