L'UNESCO pubblica il “2026 Youth Report: Lead with Youth” per rafforzare la partecipazione dei giovani nelle decisioni sull’istruzione
L’UNESCO, in collaborazione con l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Gioventù, ha pubblicato il Rapporto Giovani 2026 – Lead with Youth, uno studio globale che analizza il ruolo dei giovani e degli studenti nei processi decisionali in materia di istruzione. Il rapporto è stato presentato il 23 gennaio 2026, in occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione, presso la sede dell’UNESCO a Parigi.
Basato su dati raccolti da governi e organizzazioni giovanili e studentesche nazionali, il rapporto offre la prima valutazione globale approfondita sul coinvolgimento dei giovani nelle politiche educative. Sebbene molti Paesi dichiarino di disporre di meccanismi formali di consultazione con i giovani, i risultati mostrano un persistente divario tra consultazione e influenza reale, con una partecipazione giovanile spesso simbolica e poco incisiva. Uno dei messaggi centrali del rapporto è che una partecipazione giovanile significativa è fondamentale per costruire sistemi educativi inclusivi, equi e orientati al futuro. Tuttavia, il documento evidenzia come i giovani raramente dispongano di un potere decisionale concreto e continuativo su riforme, bilanci e strutture di governance dell’istruzione che incidono direttamente sulle loro vite.
Il rapporto richiama inoltre l’attenzione sulle disuguaglianze in termini di equità e inclusione. Giovani donne, rifugiati, giovani indigeni e persone con disabilità affrontano barriere aggiuntive alla partecipazione. In assenza di misure mirate, avverte il rapporto, i processi partecipativi rischiano di riprodurre - anziché ridurre - le disuguaglianze esistenti. Un’altra raccomandazione chiave riguarda la necessità di istituzionalizzare la partecipazione giovanile, integrandola nei quadri giuridici, nelle strutture di governance e nei cicli decisionali, anziché affidarsi a consultazioni occasionali o iniziative temporanee prive di reali meccanismi di responsabilità.
Lead with Youth propone infine un cambio di prospettiva, riconoscendo i giovani non solo come beneficiari dei sistemi educativi, ma come agenti di cambiamento. Il rapporto documenta esperienze in cui organizzazioni giovanili e studentesche hanno contribuito a rendere la governance dell’istruzione più democratica, reattiva e resiliente.
Insieme al rapporto, l’UNESCO ha pubblicato anche una mappatura globale di oltre 500 organizzazioni giovanili e studentesche coinvolte nella governance dell’istruzione, oltre a strumenti di advocacy e comunicazione sviluppati in collaborazione con i giovani. Il documento si conclude con raccomandazioni pratiche rivolte a governi e attori internazionali, invitandoli a investire nel rafforzamento delle capacità giovanili, garantire l’accesso alle informazioni, tutelare gli spazi civici e creare meccanismi di responsabilità che consentano ai giovani di monitorare l’impatto del proprio contributo sulle politiche pubbliche.