Parlamento europeo: adottato un testo per l’aborto legale e sicuro
L’iniziativa dei cittadini europei “My Voice, My Choice” è arrivata al Parlamento europeo, che il 17 dicembre 2025 ha adottato un testo invitando la Commissione europea a proporre una nuova legislazione sull’accesso all’aborto sicuro e legale in tutta Europa.
Il testo è stato approvato con 358 voti favorevoli, 202 contrari e 79 astensioni. In linea con la proposta “My Voice, My Choice”, il Parlamento non chiede di modificare le leggi nazionali. Al contrario, esorta la Commissione a istituire un meccanismo di solidarietà volontario finanziato dall’UE per sostenere economicamente l’accesso alle cure per l’aborto per le donne e le persone che hanno bisogno o scelgono di interrompere la gravidanza in modo sicuro. Nell’ambito di questo nuovo meccanismo, qualora uno Stato membro non garantisca un accesso legale e sicuro all’aborto, le persone interessate potrebbero ricevere un sostegno economico per accedere all’aborto in un altro Paese europeo dove questo è sicuro e legale.
La Commissione europea ha tempo fino a marzo 2026 per definire le misure che intende adottare, siano esse legislative o non legislative, e per motivare la propria decisione.
L’iniziativa dei cittadini europei è uno strumento che consente ai cittadini dell’UE di invitare la Commissione a proporre nuove leggi. Per essere presa in considerazione, un’iniziativa deve raccogliere almeno un milione di firme provenienti da un minimo di sette Paesi dell’Unione. Dall’introduzione dell’iniziativa dei cittadini con il Trattato di Lisbona, solo 13 iniziative hanno avuto successo.
My Voice, My Choice ha raccolto oltre 1,12 milioni di firme, riflettendo una preoccupazione condivisa in tutta Europa sull’importanza di tutelare l’autonomia corporea e l’accesso universale ai diritti alla salute sessuale e riproduttiva, in particolare all’aborto sicuro e legale.
Molte donne in Europa continuano a non avere pieno accesso all’aborto sicuro e legale. Questa situazione solleva serie preoccupazioni non perché l’aborto sia una pratica non sicura, ma perché è vietato, ostacolato, svuotato di contenuto o reso di fatto inaccessibile a causa di leggi restrittive, servizi inadeguati o della mancanza di personale formato e di infrastrutture sanitarie in diversi Paesi dell’UE. I deputati al Parlamento europeo invitano pertanto questi Stati a riformare le proprie leggi e politiche sull’aborto in linea con gli standard internazionali in materia di diritti umani.