Siria

Siria: la Commissione ONU denuncia i crimini di guerra e chiede giustizia e riforme nel suo ultimo report

Una bambina aiuta la sorella mentre torna a casa da scuola a Idlib, nella Siria nord-occidentale.
© UNOCHA/Ali Haji Suleiman

La Commissione internazionale indipendente d'inchiesta sulla Repubblica Araba Siriana ha pubblicato il suo ultimo rapporto a marzo 2026, delineando sia i progressi compiuti che le profonde sfide che la Siria deve affrontare nel proseguire la sua transizione verso una governance inclusiva, lo stato di diritto e la responsabilità. Da un lato, la Siria ha compiuto passi significativi verso una governance inclusiva e la responsabilizzazione, in particolare attraverso l'istituzione di due nuovi organismi nazionali dedicati alla giustizia di transizione e alle persone scomparse, nonché l'avvio di indagini nazionali sulle stragi di massa avvenute nelle regioni costiere, centrali e meridionali nel marzo e nel luglio 2025. Dall'altro lato, la Commissione chiarisce che anni di violazioni sistematiche e abusi, perpetrati sia dalle forze dell'ex governo che da gruppi armati non statali, hanno gravemente eroso la fiducia pubblica, creando ostacoli significativi a una riconciliazione e a una riforma autentiche.

Il rapporto documenta un quadro allarmante di gravi violazioni in corso in tutto il paese, tra cui esecuzioni extragiudiziali, torture e maltrattamenti, morti in custodia, sparizioni forzate, rapimenti e violazioni dei diritti all'abitazione, alla terra e alla proprietà. Questi abusi hanno colpito in modo sproporzionato le comunità percepite come vicine all'ex governo, con chiari schemi di discriminazione basati sull'appartenenza religiosa, sull'etnia, sull'età e sul genere. La Commissione ha concluso che tali violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario potrebbero configurarsi come crimini di guerra e, qualora ulteriori indagini ne accertassero gli elementi costitutivi, potrebbero essere considerati crimini contro l'umanità.

In risposta, la Commissione ha formulato una serie di raccomandazioni fondamentali, incentrate sulla responsabilità, su una riforma globale del settore della sicurezza e su un coinvolgimento significativo delle comunità colpite. Sebbene il governo abbia compiuto alcuni progressi avviando arresti e processi a carico di 14 presunti responsabili, la Commissione sottolinea con fermezza che le responsabilità dei funzionari e dei comandanti di alto rango restano in gran parte irrisolte, rappresentando una lacuna significativa nel perseguimento della giustizia.

Inoltre, la Commissione sta attivamente indagando su due ulteriori aree di grave preoccupazione. Nel nordest del paese, un recente aumento delle ostilità tra il governo siriano e le Forze Democratiche Siriane (FDS) sostenute dagli Stati Uniti ha dato avvio a nuove indagini sulle violazioni segnalate nella regione. Nel frattempo, la Commissione continua a esaminare le operazioni militari israeliane in Siria, che hanno causato significativi danni alla popolazione civile, sfollamenti di massa e distruzioni diffuse.

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Siria Nazioni Unite / ONU crimini di guerra