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"Un'altra difesa è possibile": depositata in Cassazione la proposta di legge per un Dipartimento della Difesa Civile

Logo della Campagna per la difesa civile non armata e nonviolenta

La campagna "Un'altra difesa è possibile", promossa da CNESC, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci!, ha compiuto un passo concreto: il 16 marzo 2026, a Roma, una delegazione delle tre reti promotrici ha depositato presso la Corte di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione di un Dipartimento della Difesa Civile, non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ora occorrono almeno 50.000 firme: sarà possibile sottoscrivere online tramite il portale della Presidenza del Consiglio, autenticandosi con SPID o CIE.

Non è un inizio: già nel 2014 era stato depositato un primo testo, e nel 2015 erano state raccolte oltre 53.000 firme, portando nel 2017 alla calendarizzazione della proposta alle Commissioni Affari Costituzionali e Difesa della Camera, un risultato storico rimasto però senza approvazione definitiva. Il testo odierno aggiorna l'impianto originario al mutato contesto normativo e internazionale, e prevede che il Dipartimento coordini i Corpi civili di pace e un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo, operando in sinergia con la protezione civile e il Servizio Civile universale. Il finanziamento sarebbe garantito da un Fondo nazionale e da uno strumento fiscale innovativo: la possibilità per ogni contribuente di destinare il 6 per mille della propria IRPEF al Fondo, senza oneri aggiuntivi. 

In un momento in cui il dibattito europeo sembra orientarsi verso la corsa al riarmo, la campagna ribadisce che la sicurezza reale si costruisce con prevenzione dei conflitti, mediazione e cooperazione internazionale.

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