Colombia: le Nazioni Unite chiedono un’azione urgente per porre fine alla diffusa violenza contro i difensori dei diritti umani
L’Ufficio dell’ Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha espresso serie preoccupazioni per la persistente e diffusa violenza contro i difensori dei diritti umani in Colombia, chiedendo l’adozione di misure urgenti e globali per affrontare la situazione.
Secondo un rapporto pubblicato a marzo 2026, la Colombia continua a essere uno dei Paesi più pericolosi al mondo per chi si impegna nella difesa dei diritti umani. Nonostante gli sforzi intrapresi dalle autorità nazionali, la violenza contro leader sociali, rappresentanti delle comunità e difensori dei diritti umani permane a livelli allarmanti. Il rapporto evidenzia come omicidi, minacce e attacchi nei confronti dei difensori restino diffusi, in particolare nelle aree rurali interessate dalla presenza di gruppi armati non statali e organizzazioni criminali. Tali attori continuano a esercitare il controllo su territori e popolazioni, contribuendo a un clima di insicurezza e paura. I difensori attivi nella tutela dei diritti alla terra, nella protezione dell’ambiente e nella leadership comunitaria risultano tra i più esposti, mentre la violenza colpisce in modo sproporzionato coloro che si impegnanoper i diritti dei popoli indigeni e delle comunità rurali.
Secondo le Nazioni Unite, la persistenza della violenza è legata a fattori strutturali, tra cui la limitata presenza delle istituzioni statali in alcune regioni, le dinamiche ancora in corso del conflitto armato e le attività economiche illegali. Il rapporto sottolinea inoltre gli elevati livelli di impunità, che continuano a compromettere gli sforzi volti a proteggere i difensori dei diritti umani e a prevenire ulteriori violazioni. La debolezza delle indagini e delle risposte giudiziarie contribuisce alla reiterazione degli abusi e alla mancanza di responsabilità per i perpetratori.
L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha invitato le autorità colombiane ad adottare strategie di protezione più efficaci e complete, adeguate ai rischi specifici affrontati dai difensori nelle diverse regioni. Ciò include il rafforzamento dei sistemi di allerta precoce, una maggiore presenza istituzionale nei territori interessati e interventi mirati ad affrontare le cause profonde della violenza. Particolare attenzione è posta sulla necessità di superare i meccanismi di protezione individuale, promuovendo approcci collettivi e basati sulla comunità in grado di garantire una sicurezza più sostenibile.
La situazione in Colombia continua ad attirare l’attenzione della comunità internazionale, che considera la protezione dei difensori dei diritti umani un indicatore fondamentale dello stato di diritto e della qualità della governance democratica. Le Nazioni Unite hanno ribadito l’urgenza di invertire le attuali tendenze e di garantire che chi difende i diritti umani possa svolgere il proprio lavoro in sicurezza e senza timore di ritorsioni.