Assemblea Generale delle Nazioni Unite: il voto dell'Italia sulle risoluzioni relative ai diritti umani durante la 79ª sessione
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è il principale organo deliberativo dell’ONU, in cui gli Stati membri discutono questioni globali e adottano risoluzioni. In pratica, la maggior parte dei negoziati sui diritti umani si svolge in seno alla sua Terza Commissione, che si occupa di questioni quali il divieto di tortura, i diritti delle donne e dei bambini e il diritto all’autodeterminazione.
Durante la settantanovesima sessione dell’Assemblea Generale (2024–2025), l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato un totale di 334 risoluzioni. Di queste, 223 risoluzioni sono state adottate senza votazione, a testimonianza del consenso tra gli Stati membri, mentre 111 risoluzioni sono state adottate con votazione registrata, consentendo di identificare le posizioni dei singoli Stati. Tali risoluzioni includono una vasta gamma di tematiche quali lo sviluppo sostenibile, l’impatto dell’Intelligenza Artificiale, la pace e la sicurezza, l’autodeterminazione, ecc.
La partecipazione dell’Italia alla settantanovesima sessione dimostra continuità con la sua consolidata prassi multilaterale. Il comportamento di voto italiano sulle risoluzioni, in particolare quelle adottate dalla Terza Commissione, riflette priorità di lunga data incentrate sulla responsabilità, l’universalità e l’indivisibilità dei diritti umani e la protezione delle popolazioni vulnerabili.
L’approccio dell’Italia ai diritti umani durante questa sessione è stato articolato sia attraverso dichiarazioni politiche di alto livello sia attraverso interventi a livello di commissione. Nel suo discorso all’Assemblea Generale, il Primo Ministro Giorgia Meloni ha ribadito l’impegno dell’Italia nei confronti dei principi della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e della cooperazione multilaterale, sottolineando che il rispetto dei diritti umani è un elemento fondamentale per la pace, la stabilità e lo sviluppo sostenibile. In questo contesto, l’Italia ha sottolineato la rilevanza dei diritti umani rispetto alle sfide globali emergenti, tra cui la governance dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale. Inoltre, ha sottolineato che l’innovazione deve essere compatibile con i valori democratici, la libertà di espressione, la tutela del lavoro e l’inclusione sociale, inquadrando così le nuove tecnologie come una questione di governance basata sui diritti piuttosto che come una mera questione economica o di sicurezza.
L’intervento dell’Italia durante il dibattito generale ha ulteriormente chiarito questo orientamento normativo. Allineandosi alla posizione comune dell’Unione Europea, l’Italia ha evidenziato una serie di priorità sostanziali: l’abolizione della pena di morte, l’eliminazione della violenza contro le donne e le ragazze, la protezione dei bambini colpiti dai conflitti armati, la lotta contro il razzismo e l’intolleranza e l’importanza della responsabilità per gravi violazioni dei diritti umani.
Sebbene la maggior parte delle risoluzioni dell’Assemblea Generale sia stata adottata senza votazione, un numero consistente di risoluzioni sui diritti umani, in particolare i testi specifici per paese, è stato adottato con votazioni registrate in seno alla Commissione. Il rapporto ufficiale della Terza Commissione sul punto 71 (c) dell’ordine del giorno, contenuto nel documento A/79/458/Add.3, riporta l’esame di diverse risoluzioni sui diritti umani specifiche per paese e i risultati delle votazioni registrate. Il sostegno dell’Italia a questi testi rivela un modello coerente di promozione di risoluzioni che sottolineano la responsabilità, la cooperazione con i meccanismi delle Nazioni Unite in materia di diritti umani e la tutela delle libertà fondamentali.
Inoltre, l’Italia ha presentato 16 risoluzioni in materia di diritti umani e ha partecipato alle votazioni con registrazione dei voti su 60 risoluzioni, esprimendo 35 voti a favore, 14 contrari e 11 astensioni. I risultati di queste votazioni sono illustrati di seguito.

Nel complesso, le risoluzioni esaminate durante la settantanovesima sessione indicano un andamento relativamente coerente nell’approccio dell’Italia ai dibattiti sui diritti umani. Di seguito è riportato un confronto tra questa sessione e quella precedente:

79ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite:
- A favore: 58,3%
- Contrari: 23,3%
- Astenuti: 18,3%
78ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite:
- A favore: 59,8%
- Contrari: 24,1%
- Astenuti: 16,1%
L’Italia ha mostrato una tendenza a sostenere le risoluzioni specifiche per paese che affrontano violazioni gravi e persistenti. Il suo comportamento di voto è stato in gran parte allineato a quello dell’Unione Europea e di altri Stati occidentali e affini, a conferma della centralità del coordinamento UE nel plasmare la sua politica multilaterale in materia di diritti umani.
La tabella allegata fornisce una panoramica delle risoluzioni sui diritti umani adottate dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nella sua 79ª sessione.