Giovani, pace e sicurezza a Basra: dialogo, cultura e musica per il decimo anniversario della risoluzione 2250 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Basra, 24 ottobre 2025
Il 24 ottobre 2025, lo storico cortile di Bait Qantara, nel cuore della città vecchia di Bassora (Iraq), ha ospitato l’evento “Giovani, Pace e Sicurezza in Iraq e in Italia”, promosso da Un Ponte Per (UPP) in collaborazione con partner locali, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione legate all’Agenda internazionale Giovani, Pace e Sicurezza (YPS), fondata sulla Risoluzione 2250 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L’evento ha avuto l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei giovani nella costruzione della pace, nella coesione sociale e nella sicurezza umana.
All’evento hanno partecipato oltre 330 giovani tra i 18 e i 36 anni, in un clima di dialogo, creatività e partecipazione condivisa. La giornata si è aperta con un laboratorio artistico e musicale a cura di Art Space, seguito da una dimostrazione sportiva e da workshop facilitati da 3Round Iraq e guidati dall’atleta internazionale Hussein Kareem. Queste attività hanno offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di esprimersi attraverso approcci creativi, promuovendo arte, musica e sport come strumenti di partecipazione e inclusione.
Uno dei momenti centrali dell’iniziativa è stata la Sessione di Dialogo Giovanile, moderata dalla Dott.ssa Tamara Al-Attiya, che ha visto la partecipazione di giovani leader e attivisti come Istabraq Al-Ali, fondatrice di Masha United; Hussein Khayit, Direttore del Tafaaol Group; e Aiham Ismail, membro della 2250 Youth Network. Il dialogo ha esplorato il contributo dei giovani ai processi di pace e le sfide che incontrano nell’accesso ai percorsi decisionali, spesso ostacolati da barriere politiche, economiche e culturali. I relatori hanno sottolineato la necessità di riconoscere i giovani come attori strategici capaci di promuovere inclusione, innovazione sociale e responsabilità civica, condividendo esempi di collaborazione con organizzazioni femminili e media locali e mettendo in luce il ruolo della tecnologia nel rafforzare la partecipazione.
Nel pomeriggio, la compagnia teatrale Akitu Group ha presentato lo spettacolo “Test”, incentrato sulle sfide affrontate dai giovani nei contesti post-conflitto, seguito da un concerto musicale che ha intrecciato melodie irachene, curde e arabe. Questo ha trasformato il cortile di Bait Qantara in uno spazio simbolico di unità multiculturale. Nonostante il caldo e alcune difficoltà logistiche, l’evento ha registrato un’elevata partecipazione e un coinvolgimento costante del pubblico per tutta la giornata.
L’evento di Bassora ha rappresentato un esempio concreto di come creatività, collaborazione e dialogo possano contribuire alla costruzione di comunità resilienti e inclusive. La giornata si è conclusa con una foto collettiva, che ha simbolicamente riunito i partecipanti sotto il segno della pace e della cooperazione.
L’iniziativa fa parte del progetto “Giovani, Pace e Sicurezza in Iraq e in Italia”, realizzato dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova in collaborazione con Un Ponte Per, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.