La partecipazione italiana all’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite
L’81ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) ha aperto i lavori l’8 settembre 2026, mentre il 22 settembre ha avuto inizio il dibattito generale di alto livello, durante il quale i leader internazionali hanno discusso il tema di quest’anno: “Ripristinare la fiducia, gestire la trasformazione: un’Organizzazione delle Nazioni Unite che sia al servizio di tutti”.
A rappresentare l'Italia è stato il Ministro degli Esteri e Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, che ha partecipato all'UNGA dal 21 al 24 settembre, in seguito alla decisione della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di dedicarsi a dossier interni, delegando gli appuntamenti internazionali al Ministro degli Esteri.
La partecipazione italiana ai lavori dell'Assemblea si è articolata attorno a quattro assi tematici principali: i Balcani occidentali e la cooperazione transatlantica, l'Africa e il sostegno all'Ucraina, il Medio Oriente, e la sicurezza alimentare internazionale.
Sul primo fronte, il 21 settembre, Tajani ha presieduto la riunione dei Ministri degli Esteri dei Balcani occidentali insieme al Gruppo "Amici dei Balcani Occidentali", nel contesto dell'impegno italiano al processo di integrazione europea. Il Ministro ha inoltre preso parte a un incontro con il Segretario di Stato USA Marco Rubio, a una riunione informale del Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea e alla riunione dei Ministri Esteri del G7.
Il 22 settembre, Tajani ha partecipato alla cerimonia di apertura dell’Assemblea Generale, mentre gli appuntamenti del 23 settembre per la delegazione italiana hanno riguardato principalmente l’Africa e il sostegno a Kyiv. Nel primo caso, Tajani ha co-presieduto, insieme al Vicepresidente della Nigeria, un evento finalizzato al rifinanziamento del partenariato globale per l’istruzione (GPE), in cui il Ministro ha ricordato i risultati conseguiti con il Piano Mattei. Per quanto riguarda Kyiv, il Ministro degli Esteri è poi intervenuto alla riunione del Consiglio di Sicurezza ONU sull’Ucraina, ribadendo la condanna per gli attacchi russi e il supporto italiano al Paese.
Il tema del Medio Oriente ha trovato spazio in due distinti appuntamenti del 24 settembre: la riunione Ministeriale sull'Alleanza Globale per la soluzione a due Stati, in cui Tajani ha ricordato l'impegno italiano per la ricostruzione di Gaza e il sostegno umanitario, e la seconda riunione della "Coalizione di Roma", co-presieduta dal Ministro con l'obiettivo di favorire la sicurezza alimentare e l'accesso ai fertilizzanti, nel contesto della crescente instabilità delle rotte marittime internazionali.
Particolarmente rilevante è stato l'intervento di Tajani in Assemblea Generale, nel quale il Ministro ha rivolto un appello alla comunità internazionale articolato attorno a diversi temi di rilievo. In primo luogo, ha richiamato l'importanza del diritto internazionale e del dialogo come motori di pace, sottolineando la necessità di contrastare l'idea della guerra come condizione inevitabile. Ha quindi ripreso le principali questioni geopolitiche al centro della sessione: la cooperazione con l'Africa, il supporto all'Ucraina, l'impegno italiano in Medio Oriente e la sicurezza delle rotte marittime come strumento di pace internazionale.
Un'ampia parte del discorso è stata dedicata all'intelligenza artificiale: Tajani ne ha riconosciuto il potenziale trasformativo e l'utilità in settori strategici come la medicina e la tutela ambientale, invitando al contempo la comunità internazionale a riflettere sui rischi connessi, tra cui il possibile aumento delle disuguaglianze e la manipolazione delle informazioni. Il Ministro ha infine richiamato l'impegno dell'Italia per una moratoria universale sulla pena di morte e ha rilanciato il tema della riforma del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, ritenuta indispensabile per rendere l'organizzazione più rappresentativa e capace di esercitare il proprio ruolo di garante di pace e cooperazione internazionali.
Nel complesso, l'81ª sessione dell'UNGA ha confermato la volontà dell'Italia di mantenere un ruolo attivo nei principali dossier della politica internazionale, muovendosi lungo direttrici che intrecciano stabilità regionale, cooperazione multilaterale e sfide emergenti come quella legata alla governance dell'Intelligenza Artificiale.