Le persone con disabilità e il voto al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026
Domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 dalle 7 alle 15 si terrà il referendum confermativo della legge costituzionale recante "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare".
Tutti i cittadini e le cittadine italiani/e maggiorenni sono chiamati ad esercitare il loro diritto di voto recandosi ai seggi, ma l’effettivo esercizio di questo diritto presenta degli ostacoli per le persone con disabilità. A questo proposito, la normativa vigente prevede per le persone con disabilità la possibilità di esprimere il proprio voto in modalità diverse, a seconda delle loro condizioni di salute.
È previsto il voto a domicilio per chiunque si trovi in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali e impossibilitato a lasciare l’abitazione. Per poter esprimere il proprio voto attraverso questa modalità è necessario fare esplicita richiesta al Sindaco del Comune in cui si è iscritti nelle liste elettorali.
Per le persone ricoverate in ospedale o in casa di cura è prevista la possibilità di votare all’interno del luogo di ricovero. In questo caso, la persona interessata è tenuta a presentare entro tre giorni dal referendum un’apposita dichiarazione al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali è iscritta, accompagnata da un’attestazione del direttore sanitario del luogo di ricovero.
Le persone fisicamente impedite nell’esprimere il proprio voto a causa di disabilità quali cecità, amputazione della mani, paralisi o altri impedimenti di paragonabile gravità, possono scegliere un accompagnatore, vale a dire un familiare o altro elettore disponibile ad accompagnare la persona con disabilità all’interno della cabina elettorale.
Questa modalità di voto può essere esercitata dagli elettori che abbiano ottenuto l’inserimento del Codice ADV (“diritto voto assistito”) nella propria tessera elettorale. Inoltre, può essere esercitata anche dagli elettori che hanno un impedimento fisico evidente. Nel caso in cui la disabilità non sia evidente, è necessario presentare un certificato medico che attesti l’impossibilità di votare in autonomia.
La normativa prevede, inoltre, la possibilità di votare in un’altra sezione del Comune nel caso in cui il seggio assegnato non sia accessibile all’elettore non deambulante. Ciò è possibile presentando, insieme alla propria tessera elettorale, un’attestazione medica di “Impossibilità o capacità gravemente ridotta di deambulazione”. In alcuni Comuni vi è anche la possibilità di usufruire di servizi di trasporto pubblico gratuito che agevolano le persone con disabilità nel raggiungere il seggio.
Nei tre giorni che precedono la consultazione elettorale, le Unità Sanitarie Locali favoriscono l’esercizio del diritto di voto garantendo in ogni Comune la disponibilità di un sufficiente numero di medici autorizzati a rilasciare i certificati di accompagnamento e l’attestazione medica di cui all’Articolo 29 della Legge 104/92.
Il 13 marzo 2026, la Circolare del Ministero dell’Interno n. 32 ha riconosciuto che le persone con disabilità possono utilizzare la Carta Europea della Disabilità come documento valido per l’ammissione al voto assistito. La EU Disability Card è uno strumento pubblico che garantisce alle persone con disabilità di accedere a beni e servizi, pubblici o privati, gratuitamente o a tariffe agevolate. Il documento attesta la disabilità senza la necessità di portare altre certificazioni e assicura il pieno rispetto delle norme sulla privacy.
La Carta può venire richiesta tramite una procedura online sul sito web dell'Inps e può venire emessa con dicitura esplicita e visibile, indicando anche il bisogno di un accompagnatore.
È utile, infine, segnalare la lodevole iniziativa del consigliere della Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità (LEDHA) Antonio Bianchi, che ha prodotto un testo in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per spiegare le ragioni del “sì” e del “no” e la possibilità di votare scheda bianca, rendendo accessibili e comprensibili anche alle persone con disabilità cognitive (e non solo) le tematiche del referendum.