Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite: si è tenuta la 63esima sessione ordinaria dal 7 settembre al 7 ottobre 2026
Dal 7 settembre al 7 ottobre 2026, presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, si è svolta la 63° sessione regolare del Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite, organo sussidiario dell’Assemblea Generale ONU.
La sessione si è conclusa con l’adozione di 34 risoluzioni, 2 decisioni e una dichiarazione del Presidente. Sono stati condotti 39 dialoghi interattivi su questioni relative ai diritti umani, 4 dialoghi interattivi rafforzati, 6 tavole rotonde tematiche, 1 riunione a porte chiuse nell’ambito della procedura di reclamo, nonché l’adozione degli esiti dell’Esame periodico universale (UPR) di 14 Stati: Namibia, Niger, Mozambico, Estonia, Paraguay, Belgio, Danimarca, Palau, Somalia, Seychelles, Isole Salomone, Lettonia, Sierra Leone e Singapore.
La sessione ha inoltre visto la proroga di 14 mandati nazionali e tematici, l’elezione di 6 membri del Comitato consultivo e nomina di 7 titolari di mandato, e l’adozione del progetto di rapporto della sessione.
Tra i principali argomenti delle risoluzioni figurano:
- Intelligenza artificiale e diritti umani: implicazioni dell’IA per la tutela dei diritti; cooperazione internazionale per i diritti delle donne e delle ragazze nelle tecnologie digitali; orientamenti pratici sull’acquisto, l’impiego e l’utilizzo di sistemi di IA nella pubblica amministrazione;
- Situazioni nazionali: diritti umani in Afghanistan; crisi umanitaria e violazioni connesse al conflitto in Sudan;
- Sviluppo e governance: diritto allo sviluppo; buon governo; accessibilità universale per il pieno godimento dei diritti; diritti dei contadini e delle persone che lavorano nelle aree rurali;
- Diritti di specifici gruppi: diritti dei giovani, dei popoli indigeni, dei migranti, delle donne e delle ragazze; accesso dei bambini a un’alimentazione adeguata e nutriente;
- Tecnologie e sicurezza: contrasto al cyberbullismo; impatto delle mine antipersona e assistenza alle vittime; gestione e smaltimento sicuri di sostanze e rifiuti pericolosi.
- Diritti economici e sociali: accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari;
- Responsabilità e prevenzione delle violazioni: uso dei mercenari; regolamentazione delle società militari e di sicurezza private; misure coercitive unilaterali e il loro impatto sui diritti umani;
- Lotta alle discriminazioni: discriminazione razziale, zenofobia e intolleranza.
Le due decisioni riguardano invece il gruppo intergovernativo incaricato di elaborare un protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti dell’infanzia in materia di istruzione e la mancata cooperazione di uno stato sottoposto all’UPR. La dichiarazione del Presidente prende atto del rapporto del Comitato consultivo.
Nel corso della 63° sessione, l’Italia ha ribadito il proprio impegno nella lotta contro le forme contemporanee di schiavitù e la tratta di persone. Nel dialogo con la Relatrice speciale ha sottolineato l’importanza di un approccio incentrato sulle vittime, che integri prevenzione, protezione e contrasto alle reti criminali. Ha inoltre evidenziato il ruolo dei dati e delle tecnologie emergenti nel rendere più efficaci le attività di prevenzione e contrasto. Infine, ha enfatizzato l’esigenza di prevenire e affrontare il rischio che queste stesse tecnologie siano utilizzate dalle reti di trafficanti.