Iran

Tensione Iran-USA: il governo italiano si concentra sulla sicurezza e le misure sui carburanti (dichiarazioni dal 9 al 30 marzo)

In risposta alla morte di Mahsa Amini, Londra 1 ottobre, 2022
© Sinai Noor / Creative Commons

Tra il 9 e il 30 marzo 2026, mentre proseguono le tensioni tra Iran e Stati Uniti, il governo italiano ha orientato la propria azione sulla gestione delle conseguenze della crisi, soprattutto sul piano economico e della sicurezza.

Nella seconda metà del mese, la linea dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni si è inserita nelle iniziative europee e multilaterali già in corso, senza variazioni sostanziali. L’Italia ha continuato a sostenere gli sforzi internazionali per contenere l’escalation. Non emergono segnali di un ruolo più attivo da parte di Roma, bensì la conferma di una linea diplomatica ormai consolidata. 

Sul piano operativo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato la durata e l’incertezza dello scenario, osservando che “questa è una situazione difficile e complessa. Non sarà una guerra lampo”. In dichiarazioni alla televisione italiana, ha inoltre affermato di non vedere rischi imminenti per il Paese, pur invitando a non sottovalutare le minacce legate al contesto internazionale. 

Tajani ha spiegato che le forze dell’ordine e i servizi di intelligence hanno rafforzato i controlli fin dall’inizio della crisi, evidenziando che l’aumento del livello di sicurezza risponde a una logica di prevenzione e di attento monitoraggio della situazione.

Sul fronte economico, è cresciuta l’attenzione per le ricadute della crisi, in particolare sui costi dell’energia. Il ministro ha osservato che “le guerre hanno gravi ripercussioni economiche”, con effetti su commercio e stabilità globale, in un contesto europeo già segnato da tensioni energetiche.

Il governo ha quindi adottato il Decreto-legge n. 33 del 18 marzo 2026, che prevede un taglio temporaneo delle accise sui carburanti per circa 20 giorni, insieme a misure contro fenomeni speculativi lungo la filiera. Il provvedimento include anche interventi a sostegno di settori esposti, come l'autotrasporto e la pesca, nonché un rafforzamento dei controlli sui prezzi.

Il vicepremier e ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, ha definito la misura un “un “aiuto concreto, anche se temporaneo", sottolineando la necessità di ridurre rapidamente i costi del carburante per famiglie e imprese. Le misure restano temporanee, ma il governo non esclude ulteriori interventi se la crisi dovesse prolungarsi.

Sul fronte della difesa, nel periodo in esame non si sono registrate nuove dichiarazioni pubbliche di rilievo da parte del ministro Guido Crosetto. Le attività istituzionali si sono mantenute su un piano di vigilanza, senza variazioni nella postura operativa. In questa fase, l’azione italiana si è concentrata sulla gestione degli effetti della crisi, mantenendo un profilo prudente e senza iniziative diplomatiche autonome di rilievo.

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