minori / infanzia

Relazione annuale del garante per l’infanzia e l’adolescenza 2024

sfondo bianco, in alto simbolo della Repubblica italiana, al centro scritta blu "Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza"
© Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza

Sommario

  • L’Istituzione e le Attività Istituzionali e Internazionali 
  • Ascolto e Partecipazione 
  • Benessere e Inclusione per Superare le Disparità 
  • Tutela dei Minorenni nei Rapporti Familiari e Diritto ad Essere Protetti 
  • L’Educazione per il Presente e per il Futuro 
  • Conclusione 

L’istituzione e le attività istituzionali e internazionali

La Relazione al Parlamento 2024 dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza (AGIA), redatta in conformità con la Legge n. 112/2011, offre una panoramica dettagliata delle attività svolte dall'istituzione per garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei minorenni, in linea con la Convenzione ONU del 1989.

L'AGIA agisce prevalentemente attraverso strumenti di orientamento normativo non vincolanti (soft law), formulando pareri e note per indirizzare le politiche di Governo e Parlamento, nonché partecipando attivamente alla definizione dei Piani nazionali dedicati all'infanzia. Nel corso del tempo, e in particolare nell'anno di riferimento, le sue competenze istituzionali si sono notevolmente ampliate includendo il monitoraggio del sistema di tutela volontaria per i minori stranieri non accompagnati (MSNA) ai sensi della Legge n. 47/2017, la partecipazione al tavolo tecnico contro il cyberbullismo e il monitoraggio dell'educazione alla cittadinanza digitale.

Inoltre, a seguito delle riforme introdotte dal Decreto Legislativo n. 50/2024, l'Autorità è entrata a far parte del Comitato Consultivo Interistituzionale per l'Alfabetizzazione Mediatica e Digitale, collaborando strettamente con l'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per tutelare i minori dall'esposizione a contenuti audiovisivi dannosi e per definire nuovi codici di autoregolamentazione dei servizi digitali.

Uno dei pilastri fondamentali dell'azione dell'Autorità garante nel 2024 è stato la valorizzazione del diritto dei minorenni all'ascolto e alla partecipazione attiva nelle decisioni che li riguardano, conformemente ai principi della Convenzione di New York. Per dare concretezza a questo obiettivo, l'AGIA ha affiancato alla preesistente Consulta delle ragazze e dei ragazzi il Consiglio nazionale delle ragazze e dei ragazzi, formato da giovani rappresentanti del mondo dell'associazionismo di gran parte delle regioni italiane.

Attraverso la piattaforma digitale lopartecipo, oltre 45 mila giovani hanno potuto esprimere le proprie opinioni su temi cruciali quali la scuola inclusiva, la salute mentale e la violenza di genere, i cui risultati sono confluiti in documenti di studio e linee guida operative elaborati in collaborazione con la Consulta Nazionale delle Associazioni. L'impegno sul fronte dell'ascolto si è esteso anche alle categorie più vulnerabili, come dimostrano le visite ispettive e i progetti realizzati in collaborazione con UNICEF e UNHCR nei centri di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati, nonché l'iniziativa fotografica "Dalla mia prospettiva" volta a dare capacità espressiva ai ragazzi ristretti negli istituti penali per minorenni.

Sul fronte del benessere psico-fisico e dell'inclusione sociale, la Relazione evidenzia importanti progetti di ricerca e interventi mirati sul territorio nazionale. I diversi progetti sviluppati e coordinati dall'AGIA, e anche quelli in cui l’Agenzia ha avuto qualche partecipazione, saranno commentati nei capitoli seguenti. 

L'attività istituzionale si è espressa intensamente anche attraverso audizioni parlamentari e l'invio di note formali agli organi politici, ponendo un forte accento sulla necessità di affiancare all'approccio punitivo investimenti mirati all'educazione e al reinserimento sociale.      

Tra le proposte specifiche formulate emergono la richiesta di rendere inaccessibili ai minori i siti web che incentivano l'anoressia o la bulimia, l'introduzione di una norma per permettere agli ultraquattordicenni di richiedere la rimozione di foto personali dai social network e l'adozione di un calmiere dei prezzi sui beni alimentari sani per le famiglie meno abbienti. 

L'Autorità ha espresso pareri formali sulla sicurezza pubblica (ddl AC 1660) e sulla tutela dei minori nel digitale. In questo ambito, si è focalizzata sulla verifica dell'età per l'accesso ai siti, sulla regolamentazione dei baby influencer (bambini o adolescenti che diventano famosi sui social media e che con i suoi video e le sue foto, attira migliaia di fan e collabora con i marchi per fare pubblicità) e sul contrasto allo sharenting (l'abitudine dei genitori di pubblicare foto, video e dettagli sui propri figli sui social media). 

Infine, la Relazione dà ampiamente conto della fitta rete di collaborazioni bilaterali e dell'intensa attività in ambito internazionale sviluppata dall'Autorità nel corso del 2024.

Sul piano globale ed europeo, l'AGIA ha operato come membro effettivo della Rete Europea dei Garanti per l'Infanzia (ENOC). In tali consessi l'Italia ha potuto illustrare i propri modelli d'avanguardia, come la tutela dei figli dei detenuti, raccogliendo al contempo dati comparativi esteri sull'inclusione scolastica degli studenti disabili e sul funzionamento dei comitati media nei vari paesi Europei.

L'impegno internazionale si è manifestato anche attraverso l'adesione a dichiarazioni congiunte di condanna per le continue violazioni dei diritti dei bambini nei contesti di guerra in seguito all'adozione del nuovo Patto sulla Migrazione e l'Asilo.

Ascolto e Partecipazione

Nel marzo 2024, l'AGIA ha sollecitato le istituzioni italiane ad adottare misure strutturali per garantire il diritto dei minori all'ascolto e alla partecipazione attiva nelle decisioni politiche e sociali, in linea con la Convenzione di New York. l'Autorità ha raccomandato l'obbligatorietà di consultazioni formali prima dell'adozione di norme che riguardino i giovani. 

L'Autorità ha raccomandato l'obbligatorietà di consultazioni formali prima dell'adozione di norme che riguardino i giovani. Per rendere effettivo questo coinvolgimento, sono stati valorizzati organismi come la Consulta e il Consiglio nazionale delle ragazze e dei ragazzi, oltre a promuovere ampie indagini sulla piattaforma digitale lopartecipo su temi cruciali quali la salute mentale post-pandemia, l'inclusione scolastica e la percezione della violenza di genere.         

L'azione dell'Autorità si è concentrata fortemente anche sulla tutela e sull'ascolto delle categorie più vulnerabili, realizzando interventi mirati per i Minori Stranieri non Accompagnati (MSNA) e per i giovani inseriti nel sistema penale minorile. Oltre a visite ispettive in cinque centri di accoglienza, sono stati ascoltati 78 ragazzi migranti di diverse nazionalità, i quali hanno espresso il desiderio urgente di studiare la lingua italiana e hanno manifestato la sofferenza causata dall'ozio e dalla mancanza di informazioni sul proprio futuro.

Parallelamente, il progetto fotografico "Dalla mia prospettiva" ha coinvolto 22 adolescenti di cinque istituti penali per minorenni in laboratori creativi di autoriflessione, volti a rafforzare la loro dignità e il loro reinserimento sociale attraverso l'arte, culminando in una mostra pubblica allestita all'inizio del 2025.

Gli organismi consultivi dei giovani hanno formulato proposte politiche d'impatto trasmesse formalmente al Governo, richiedendo l'istituzione di sportelli psicologici scolastici gratuiti accessibili senza il consenso genitoriale, riforme strutturali dell'edilizia scolastica, l'introduzione dello ius soli per la cittadinanza e un contrasto più rigido al lavoro minorile. La Consulta ha inoltre suggerito linee guida per prevenire le discriminazioni contro i giovani LGBTQI+ e ha ampliato la propria cooperazione internazionale con la Rete Europea ENOC e il Consiglio d'Europa.

Benessere e inclusione per superare le disparità

Nel corso del 2024, l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza ha promosso un'importante ricerca sulla salute mentale dei minorenni post-pandemia in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità. Parallelamente, una consultazione pubblica su circa 7.500 studenti ha rivelato che il 51,4% soffre in modo ricorrente di ansia o tristezza prolungata, oltre a riscontrare un aumento di abitudini scorrette legate al sonno e all'alimentazione.

Sul fronte dei disturbi del comportamento alimentare, l'Autorità ha proposto in sede parlamentare misure stringenti, tra cui l'oscuramento dei siti web nocivi, il diritto per i maggiori di 14 anni di richiedere la rimozione di immagini online lesive e un calmiere sui prezzi di frutta e verdura per le famiglie meno abbienti.

In occasione della Giornata mondiale dell'infanzia, l’AGIA ha denunciato le profonde disparità regionali che colpiscono i minori in Italia, evidenziando lacune critiche tra Nord e Sud nella migrazione sanitaria per cure oncologiche, nella disponibilità di posti letto in terapia intensiva pediatrica, nel numero di assistenti sociali e nell'accesso agli asili nido.

Per contrastare queste disuguaglianze nell'ambito della riforma dell'autonomia differenziata, l'ente ha completato nell'ottobre 2024 una mappatura dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) per definire le aree di intervento prioritarie a tutela dei diritti civili e sociali dei bambini. Questo scenario di vulnerabilità generale trova riscontro anche negli esiti della consultazione "Scuola e Inclusione", dalla quale è emerso che il 46,2% degli studenti prova ansia a scuola e il 43,5% è a conoscenza di episodi di bullismo perpetrati ai danni di compagni con disabilità, a fronte di una diffusa richiesta di maggiori investimenti nell'edilizia scolastica e nel supporto psicologico.

Riguardo ai Minori Stranieri non Accompagnati (MSNA), il documento registra la presenza di 18.625 ragazzi in Italia al 31 dicembre 2024, un dato in diminuzione di circa 4 mila ragazzi rispetto all'anno precedente e concentrato prevalentemente in Sicilia e Lombardia, con una netta prevalenza di maschi di età superiore ai 16 anni.

Per ottimizzare il sistema di accoglienza, l'Autorità ha avviato a maggio 2024 una nuova edizione del progetto per il monitoraggio della tutela volontaria, volto a ridurre i tempi di nomina dei tutori e a potenziare le competenze delle reti istituzionali e del terzo settore.

Tutela dei minorenni nei rapporti familiari e diritto ad essere protetti

Il documento illustra anche le attività dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza focalizzate sulla tutela dei minorenni nei rapporti familiari e nei percorsi di accoglienza. Tra le principali iniziative figurano i "Gruppi di parola", volti a sostenere i figli nell'elaborazione della separazione dei genitori o del lutto, attività che ha compreso la pubblicazione del libro illustrato Perché proprio a me?.

Inoltre, nel 2024 l'Autorità ha completato uno studio sulla mediazione familiare in Italia alla luce della riforma Cartabia, mappando le prassi giudiziarie e l'offerta formativa universitaria. Parallelamente, è proseguito il monitoraggio dei minorenni accolti nelle strutture residenziali in collaborazione con le procure minorili, l'aggiornamento delle Linee di indirizzo nazionali per l'affidamento e l'accoglienza, e l'applicazione della Carta dei Diritti dei Figli di Genitori Detenuti.

Un ampio spazio è dedicato al diritto dei minori a essere protetti, con particolare enfasi sulla giustizia minorile e sulla dimensione digitale. Nelle audizioni parlamentari del 2024, l'AGIA ha ribadito che la carcerazione dei minorenni deve costituire un'estrema ratio, evidenziando i limiti delle strutture a fronte dell'aumento delle presenze e promuovendo la giustizia riparativa e il contrasto alla povertà educativa. In merito alla proposta di legge AC 1660, l'organismo si è opposto alla crescita dei bambini all'interno delle realtà carcerarie, richiedendo invece un potenziamento delle case-famiglia protette e maggiori tutele per i figli dei collaboratori di giustizia.

Si parla anche sul contrasto alla violenza, ai maltrattamenti e alle discriminazioni di genere attraverso indagini statistiche e sinergie istituzionali. Una consultazione online sulla violenza di genere ha coinvolto quasi 32 mila adolescenti, portando alla luce la diffusione di fenomeni come la teen dating violence (qualsiasi comportamento aggressivo o abusivo che si verifica all'interno di una relazione sentimentale tra adolescenti) e il controllo digitale delle relazioni tra i giovani.

Nel corso del 2024 sono state avviate le attività per la Terza Indagine Nazionale sul Maltrattamento dei Bambini e degli Adolescenti in Italia, condotta insieme a CISMAI (Coordinamento Italiano Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia), Terre des Hommes e ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica). L'azione dell'Autorità si è concentrata anche sulla tutela delle bambine e delle ragazze a livello internazionale e nazionale, accogliendo con favore la Prima Direttiva Europea sulla lotta alla violenza contro le donne e sostenendo progetti come Y-Act per la prevenzione e il contrasto delle mutilazioni genitali femminili.

L’educazione per il presente e per il futuro

Il documento analizza in dettaglio le sfide della formazione professionale e della tutela del lavoro regolare minorile tra i 15 e i 17 anni, evidenziando forti diseguaglianze nelle opportunità offerte dai sistemi regionali e le complessità legate all'inclusione dei minori stranieri non accompagnati o in condizione di svantaggio sociale.

Per contrastare le fragilità educative, l'AGIA ha promosso iniziative concrete quali il bando da 660 mila euro per il Terzo Settore - contro la dispersione scolastica, percorsi di mediazione scolastica basati sulla giustizia riparativa e il progetto "Giochiamo i diritti", volto a sensibilizzare i bambini delle scuole primarie sui pericoli dell'ambiente digitale. 

Nel contesto dell'evoluzione tecnologica e sociale, l'organismo istituzionale ha affrontato l'impatto dell'intelligenza artificiale sui minorenni, stimolando lo sviluppo di un pensiero critico per far fronte alle "allucinazioni" dei sistemi digitali e condannando fermamente l'uso improprio di app volte a ledere la dignità dei coetanei. In occasione dell'avvio dell'anno scolastico 2024/2025, è stata fortemente valorizzata l'educazione civica come strumento di solidarietà e inclusione multiculturale, respingendo l'isolamento degli studenti stranieri a favore di una scuola pensata come primo luogo di reale integrazione.

A questo proposito, l'Autorità ha auspicato una seria riflessione legislativa per anticipare l'acquisizione della cittadinanza prima del compimento dei 18 anni per i ragazzi nati e cresciuti in Italia, considerandola una leva fondamentale per prevenire sentimenti di emarginazione e pericolose derive oppositive.

Conclusione

In conclusione, il documento delinea l'azione coordinata dell'Autorità garante per la tutela attiva dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia. L'attenzione istituzionale spazia dal supporto psicologico nei conflitti familiari e nei contesti residenziali o carcerari, fino al contrasto della povertà educativa tramite la modernizzazione scolastica. Le evidenze del 2024 su maltrattamenti e violenza digitale confermano l'urgenza di politiche pubbliche inclusive, dati statistici mirati e una solida educazione digitale per accompagnare in sicurezza le nuove generazioni. 

Annuario

2024

Collegamenti

Parole chiave

minori / infanzia diritti umani Italia monitoraggio