Giovani Pace Sicurezza

Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU): adottato il I Piano d’Azione Nazionale su Giovani, Pace e Sicurezza (2026-2029)

I PIANO D’AZIONE NAZIONALE SU GIOVANI, PACE E SICUREZZA  (2026 – 2029)

Il 16 aprile 2026, l'Italia ha adottato il primo Piano d’Azione Nazionale Giovani, Pace e Sicurezza (2026-2029), che si inserisce nel quadro di attuazione della Risoluzione 2250/2015 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e delle successive risoluzioni sull’Agenda Giovani, Pace e Sicurezza: le risoluzioni 2419/20182535/20202807/2025.

Articolato in tre parti, il Piano si configura come uno strumento operativo per garantire e rafforzare la partecipazione attiva dei giovani nelle politiche pubbliche e nell'azione internazionale dell'Italia. L'obiettivo è valorizzare le nuove generazioni come attori chiave nei processi decisionali, nella prevenzione dei conflitti, nella gestione delle crisi e nella ricostruzione post-bellica, tanto nelle politiche nazionali quanto nell'azione di politica estera italiana in Europa, all'ONU, nel G7 e in tutti i principali consessi internazionali.

La prima parte definisce il contesto istituzionale e regionale, individuando i temi trasversali con cui leggere l'Agenda: la crisi climatica, la sicurezza, le sfide digitali, la sicurezza alimentare e la tutela dei diritti culturali.

La seconda parte declina in modo operativo e strategico gli obiettivi, i target e le misure per attuare l'Agenda nei suoi cinque pilastri tradizionali: partecipazioneprotezioneprevenzionepartenariati e smobilitazione e reintegrazione. In tale ambito, si inseriscono iniziative come il progetto “Giovani, Pace e Sicurezza in Iraq e Italia”, implementato dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell'Università di Padova, in collaborazione con Un Ponte Per e con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). L'iniziativa rafforza le capacità operative dei network giovanili iracheni, supportando in particolare il Network 2250 nella definizione del Piano Nazionale d’Azione iracheno, favorendo così lo scambio di buone pratiche con la società civile italiana.

La terza parte definisce il nuovo sistema strutturato di governancemonitoraggio valutazione, per assicurare che l'attuazione delle politiche sia coerente ed efficace nel tempo.

Il processo che ha portato all’adozione del Piano è stato avviato nel 2024 attraverso un ampio gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Agenzia Italiana per la Gioventù (AIG), il Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG), coordinato dalla Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza (DGAP) e il CIDU del MAECI, sotto la guida del Coordinatore per l’Agenda GPS. Al processo hanno contribuito anche rappresentanti della società civile, dell’accademia, di centri di ricerca e di organizzazioni giovanili.

Annuario

2026

Collegamenti

Parole chiave

Giovani Pace Sicurezza Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU) Italia Norme italiane e dell’UE